Home Nazionale Archer (Lse), domani un voto anche sull’Europa, così Cameron ha fallito

Archer (Lse), domani un voto anche sull’Europa, così Cameron ha fallito

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Londra, 6 mag. – (AdnKronos) – “In questa campagna elettorale il peso delle ideologie è stato il più forte degli ultimi decenni: dopo la grande crisi economica globale questioni come la lotta alle diseguaglianze o gli aiuti statali ai meno abbienti sono tornate nel linguaggio dei principali partiti, perlomeno dei Labour che negli anni novanta sotto Tony Blair avevano fatto scelte vagamente thatcheriane e invece ora, sotto Ed Miliband, ne hanno preso le distanze”. Così Robin Archer, docente di sociologia politica alla London School of Economics, sintetizza all’Adnkronos il dibattito che ha preceduto il voto di domani del Regno Unito.
Peraltro, aggiunge, la lunga campagna elettorale ha anche visto nei laburisti un profondo cambiamento di paradigma: “Laddove Blair puntava ad affermare la propria leadership anche ponendosi in contrapposizione con i propri attivisti, Miliband – osserva – preferisce affrontare Rupert Murdoch” e il potere dei suoi media.
Quanto a Cameron, spiega Archer, “era arrivato al potere come un ‘nuovo conservatore’, in un certo senso potremmo definirlo ‘compassionevole’ perfino attento all’ambiente. L’unica cosa di cui non voleva parlare era l’Europa, aveva scelto di mettere la questione sotto il cuscino e non affrontarla neppure all’interno del suo partito”.