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Migranti: Ue cerca accordo su redistribuzione richiedenti asilo

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Lussemburgo, 8 lug. – (AdnKronos) – Si cerca un compromesso al Consiglio Ue informale degli Affari interni, ma le posizioni fra gli Stati europei sull’obbiettivo di ricollocare 40 mila rifugiati da Italia e Grecia rimangono ancora distanti. I ministri degli Interni cercano un’intesa, cercando di superare le resistenze dei Paesi dell’Est Europa e sotto l’impulso della presidenza lussemburghese del Consiglio Ue, desiderosa di arrivare a un accordo. Lo scorso mese i capi di Stato e di governo Ue hanno concordato di redistribuire 40 mila richiedenti asilo arrivati in Italia e Grecia, ma hanno respinto lo schema di quote obbligatorie proposto dalla Commissione europea, optando per un sistema volontario ma vincolante indicato dagli Stati stessi.
Il ministro austriaco degli Interni, Johanna Mikl-Leitner, ha indicato che “il nostro obiettivo è raggiungere una quota sostenibile, fissa e giusta per tutta Europa”. Gli impegni presi finora dai 22 Paesi intenzionati a far parte del sistema di redistribuzione ammontano a un totale di 30 mila persone, rispetto all’obiettivo dell’esecutivo Ue di 40 mila. Oltre alla Gran Bretagna e alla Danimarca, escluse dal sistema di quote, anche l’Ungheria e la Bulgaria potrebbero essere esentate dalla redistribuzione, a causa dell’aumento del flusso di migranti registrato negli ultimi mesi.
Il ministro lussemburghese dell’Immigrazione, Jean Asselborn, ha auspicato progressi nella riunione di oggi, mentre la Repubblica ceca ha annunciato che accoglierà 1.500 rifugiati, dopo che il Paese ha rifiutato lo schema obbligatorio, che prevedeva 1.853 persone per Praga.