(AdnKronos) – “Riteniamo che l’esercizio della professione di agronomo nei contesti connessi all’agricoltura, all’alimentazione, alla ruralità, al paesaggio ed alle risorse naturali – spiega Andrea Sisti neo presidente degli agronomi mondiali – abbracci una dimensione bioecologica planetaria necessariamente scevra di frontiere per il trasferimento di pensiero, professionalità e tecnologia”.
E aggiunge: “Siamo convinti che la nostra professionalità, offrendo soluzioni tecniche avanzate, elevi la nostra responsabilità etica e ci costringa ad operare sempre nell’interesse generale in un’ottica di progresso sociale”.
L’opera dell’agronomo, per questo, “rappresenta una considerevole potenzialità nell’ambito delle sfide globali del XXI secolo, ragione per cui ci proponiamo di cooperare alla definizione di una strategia tecnico alimentare e di sostenibilità ambientale per l’intero pianeta ed in particolare per le zone in ritardo di sviluppo”. Una sfida in cui l’agronomo si prenda cura di tutte le fasi della filiera alimentare, per un nuovo cibo del futuro frutto di un percorso nel segno della trasparenza: “la trasparenza di tutte le fasi che accompagnano la produzione di cibo devono essere la nostra carta di identità”, conclude Sisti.