Roma, 1 dic. (AdnKronos) – “Il Pil italiano è cresciuto dello 0,8% tendenziale nel III trimestre 2015 e, in un quadro che vede le stime di crescita inferiori alle attese, è stata proprio l’agricoltura il settore che ha contribuito più degli altri a questo segno positivo, registrando un incremento del 3,7% del valore aggiunto, mentre industria e servizi si sono fermati rispettivamente al +0,9% e al +0,5% rispetto allo stesso periodo del 2014. Si tratta di una nuova conferma della vitalità e della tempra delle imprese agricole che, pur in presenza di tanti ostacoli economici, continuano a tirare avanti, assicurando produttività e posti di lavoro”. Ad affermarlo in una nota è il presidente della Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, commentando i dati Istat sui conti trimestrali diffusi oggi.
Ma proprio questo dato positivo del settore primario, sottolinea, “deve spingere il governo a investire sul serio sull’agricoltura, che rappresenta un asset sempre più strategico per la ripresa del Paese ma si confronta ancora con problemi e difficoltà che sono ben lontani dall’essere risolti”.
In quest’ottica, aggiunge Scanavino, “è urgente un progetto di rilancio complessivo del comparto che, da un lato preveda misure ‘orizzontali’ (come ad esempio l’alleggerimento del carico fiscale e la semplificazione della burocrazia), dall’altro interventi e misure a sostegno dei singoli segmenti produttivi”.