JOHANNESBURG – Misure anti-rumore per la rassegna mondiale. Le celebri (e assordanti) vuvuzelas, trombette con cui i tifosi sudafricani 'intonano' inni e sostengono i Befana, verranno limitate. Gli organizzatori hanno infatti posto delle condizioni per l'utilizzo, dando il via libera alle vuvuzelas, e vietando però le kuduzelas, che sono la versione extra-large delle trombette da stadio.
La vuvuzela, della lunghezza approssimativa di un metro, è di solito usata in Sudafrica dai tifosi che assistono alle partite di calcio, divenendo una sorta di simbolo del calcio nel Paese di Mandela. L'origine del suo nome è incerta: potrebbe infatti derivare dal termine zulu che significa 'fare rumore', ma anche dal suono 'vuvu', emesso dallo strumento che ricorda il ronzio di uno sciame d'api.
La Fifa aveva deciso di permettere l'ingresso della vuvuzela all'interno degli stadi già nel 2008. Ora arrivano le limitazioni per il mondiale, dopo che già durante la Confederation Cup dello scorso anno, si erano avuti problemi di decibel eccessivi e anche alcuni giocatori si erano lamentati.
Nella black list indicata dagli organizzatori sono finite anche caschi, ombrelli, bottiglie e lattine che non avranno accesso negli stadi. Divieto anche per materiale razzista, striscioni di dimensione superiore ai 2 metri per 1,5 d'altezza, a fuochi d'artificio e sostanze infiammabili. Disco verde invece per macchine fotografiche e videocamere, ma solo per uso privato.
Articlolo scritto da: Adnkronos