Venezia, 16 dic. (AdnKronos) – “L’Unione Europea sta commettendo l’ennesimo errore politico, rinnovando le sanzioni alla Russia contro la libertà di autodeterminazione del popolo di Crimea”. Lo afferma in una nota il Consigliere regionale Stefano Valdegamberi (Zaia Presidente).
“Errare è umano – prosegue il Consigliere – ma perseverare è diabolico. Persino l’ex premier Prodi ha sostenuto in questi giorni l’inutilità delle sanzioni contro la Russia e il loro effetto boomerang contro di noi, dicendo che hanno finito per rafforzare l’economia russa ed indebolire quella europea. Il Veneto è la regione che in Italia ha sofferto più di tutte l’effetto delle sanzioni che hanno colpito principalmente, per effetto del conseguente embargo russo, i prodotti agricoli ed agroalimentari. I danni consistono non solo nel minor export verso la Russia, ma sono riscontrabili anche nel crollo dei prezzi di prodotti agricoli come il latte o la frutta per effetto della chiusura di un mercato in crescita come quello russo, con conseguenti eccedenze all’interno della UE”.
“Mi meraviglio che il governo italiano, privo di una propria politica estera, si allinei supinamente alle decisioni imposte da Germania e Francia – continua Valdegamberi – nonostante il dissenso formalmente manifestato dalle regioni più produttive italiane. I consigli regionali di Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria e Toscana hanno detto no al rinnovo delle sanzioni ed hanno riconosciuto il diritto della Crimea di far parte della Federazione Russa, così come aveva votato in Crimea un parlamento legittimamente eletto: decisione confermata in modo quasi plebiscitario da un referendum popolare”.