Milano, 31 mag. (AdnKronos) – “Regione Lombardia sostiene la filiera corta con un bando da due milioni, erogati attraverso contributi in conto capitale, per migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali”. Ad annunciare il bando, al via il prossimo 21 giugno, è l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava, anticipando le finalità della misura 16.04.01 del programma di sviluppo rurale, una novità della programmazione 2014-2020. La domanda deve essere presentata entro il 20 settembre 2017, esclusivamente per via telematica.
“A beneficiarne sono aggregazioni di nuova costituzione o già costituite, formate in prevalenza numerica da imprese agricole ed eventualmente un soggetto intermediario che commercializza il prodotto – spiega l’assessore Fava -. In ogni caso, vi deve essere un unico intermediario fra impresa agricola e consumatore finale”. Gli interventi finanziabili sono: studi di fattibilità del progetto, animazione, progettazione; costi di esercizio della cooperazione e del personale impiegato per il primo anno di attività; costi per attività di promozione e informazione. L’attività di promozione dovrà riguardare il progetto nel suo insieme e non le singole aziende e dovrà essere finalizzata a far conoscere ai potenziali clienti la nuova realtà e i vantaggi e le implicazioni derivanti dall’acquisto tramite filiera corta.
Le spese d’investimento ammesse riguardano per la realizzazione di interventi quali, a esempio, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati e spazi aperti esistenti da destinare alla vendita diretta; acquisto di impianti, macchine, attrezzature, tecnologie informatiche; acquisto di arredi e allestimenti di locali destinati ai servizi di vendita diretta, con esclusione di attrezzature di seconda mano; acquisto di applicazioni e programmi informatici, compresa la predisposizione di siti web; spese generali (esclusivamente connesse alle spese di investimento).