Home Nazionale Almaviva: Usb, illegittimi 153 licenziamenti, Tribunale riconosce ragioni lavoratori (2)

Almaviva: Usb, illegittimi 153 licenziamenti, Tribunale riconosce ragioni lavoratori (2)

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(AdnKronos) – La sentenza, sottolinea l’Usb, “riconosce che Almaviva scelse di licenziare a Roma non per motivi tecnici e gestionali, ma perché a fronte della sottoscrizione delle Rsu di Napoli dell’accordo del 23 dicembre 2016 che tagliava salario e diritti, il costo del lavoro dei lavoratori romani che lo avevano respinto rimaneva ‘più alto’. Tecnologicamente la ripartizione del lavoro tra i diversi siti è possibile, ma l’azienda lo rifiutò proprio perché intendeva strumentalmente mantenere ‘scarichi’ gli stabilimenti su cui operare i tagli”.
Con quella procedura di licenziamento che colpì 1666 dipendenti, padroni e governo, rileva l’Usb, “vollero colpire e dividere i lavoratori Almaviva che per tutto il 2016 si mobilitarono contro i licenziamenti, il taglio dei salari e il controllo a distanza, arrivando a bocciare con il 90% dei voti le intese raggiunte da Cgil, Cisl, Uil e Almaviva. Un protagonismo inaccettabile che rischiava di essere di esempio per gli 80.000 lavoratori del settore dei call center”.
Riconfermando la sua “abituale arroganza”, sottolinea l’Usb, Almaviva “ha replicato che ritenendo corretto il suo operato impugnerà la sentenza e avendo chiuso il sito di Roma riammetterà i lavoratori nelle sedi disponibili sul resto del territorio nazionale, ossia licenziamenti camuffati da trasferimenti. Il lavoro dei collegio legale Panici- Guglielmi che sostiene gli interessi dei lavoratori Almaviva ha ben evidenziato il ricatto aziendale, un’azione legale che rilancia le ragioni e l’importanza della lotta e del conflitto sindacale soprattutto in un momento in cui gli interessi dei lavoratori vengono tagliati assottigliati per fare spazio al profitto delle imprese”.