Home Nazionale Federchimica: settore chimico già in linea con obiettivi ambientali Ue 2030 (2)

Federchimica: settore chimico già in linea con obiettivi ambientali Ue 2030 (2)

0

(AdnKronos) – “Dobbiamo affermare apertamente e con determinazione che la chimica è un modello di sviluppo sostenibile”, ha continuato Paolo Lamberti, presidente di Federchimica. “Siamo un riferimento di sostenibilità, non solo per i risultati ottenuti, ma anche per il ruolo propulsore che, in quanto infrastruttura tecnologica, svolgiamo per tutti i settori industriali. I prodotti chimici sono impiegati in tutte le attività economiche, dall’industria all’agricoltura, dai servizi ai consumi delle famiglie e contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale di chi li utilizza, siano essi imprese o consumatori”.
Nel corso della mattinata è stato conferito il Premio Responsible Care ai tre migliori progetti di sostenibilità. I vincitori sono Arkema, con Safety Academy, un progetto di formazione per la condivisione dei valori e degli obiettivi di sicurezza in un contesto aziendale variegato a causa di recenti acquisizioni e riorganizzazioni. Sono stati coinvolti tutti i dipendenti dei sette stabilimenti del gruppo in Italia. La formazione comprende la discussione di una Learning Map, un percorso per raggiungere l’obiettivo zero infortuni. Premiata anche Bracco Imaging, con il progetto Revamping illuminotecnico del sito di Torviscosa, un sistema di illuminazione basato su lampade a Led dotate di regolatore di intensità e di direzione del flusso luminoso.
Nel nuovo impianto di illuminazione è stato inserito un sistema di automazione, che consente anche la rendicontazione dei consumi di energia elettrica attraverso cinque strumenti di misura che calcolano il consumo tramite un algoritmo. Premio anche per L’Oréal Italia, Stabilimento a zero consumo di acqua a Settimo Torinese, un progetto integrato per azzerare il consumo idrico del sito produttivo. Da gennaio 2018 lo stabilimento consuma acqua unicamente come materia prima nei prodotti e non per altri usi. Sono stati installati vari impianti di trattamento delle acque: tecnologie innovative, basate su sistemi di ultrafiltrazione, vasche di depurazione biologica, un evapoconcentratore, una stazione di depurazione e infine un sistema ad osmosi inversa. Con queste tecnologie, il sito produttivo ha più che dimezzato il proprio consumo idrico e azzerato la quantità di acqua prelevata dai propri pozzi artesiani.