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Grande affluenza per “Badia di Soffena: un patrimonio da custodire, una ricchezza da valorizzare”

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Grande affluenza per “Badia di Soffena: un patrimonio da custodire, una ricchezza da valorizzare”

Grande e inaspettata affluenza di pubblico per l’evento “Badia di Soffena: un patrimonio da custodire, una ricchezza da valorizzare”, svoltosi venerdì scorso presso il Teatro Wanda Capodaglio di Castelfranco. Si tratta del primo evento organizzato, e fortemente voluto, da un Comitato di cittadini del Comune di Castelfranco Piandiscò per la Badia di Soffena, volto a coinvolgere e sensibilizzare la collettività sull’importanza della cultura come volano per uno sviluppo sostenibile economico e sociale.

Alla serata condotta magistralmente da Elena Piccardi e Pietro Pelliciari hanno partecipato relatori del territorio, ma anche esperti provenienti da autorevoli atenei toscani.
I temi affrontati sono stati vari, partendo dagli interventi sulla valorizzazione territoriale della prof. Maria Pia Maraghini (Università di Siena) e della dott.ssa Arianna Becciu (Università di Pisa) fino alla narrazione illustrata di progetti concreti sulla Badia ed i suoi dintorni, grazie all’architetto Tommaso Piccardi e del dott. Giovanni Bonechi, due giovani professionisti castelfranchesi. Inoltre l’evento ha visto la partecipazione dei musicisti Saverio Rabbini, Riccardo Franzoni e Marco Narcisi che hanno allietato la platea.
La serata ha visto la partecipazione di tanti giovani, particolarmente interessati ad una nuova prospettiva di valorizzazione del territorio che coniuga tradizione e innovazione, il tutto in un’ottica di sostenibilità integrata.

Da tempo ormai, l’intera comunità castelfranchese auspica la presa di coscienza da parte delle Istituzioni, sulle potenzialità inespresse dell’intero complesso monumentale affinché, mediante un progetto organico, si possa arrivare alla creazione di un polo attrattivo di rilevanza sovracomunale. L’amministrazione, che nella figura del Sindaco Enzo Cacioli ha partecipato all’evento, è stata più volte sollecitata dal pubblico; esso infatti, ha richiesto interventi tali da consentire alla Badia di essere pienamente vissuta dalla collettività.
A conclusione dell’evento, il Consiglio comunale rappresentato trasversalmente da tutte le forze politiche, ha colto l’occasione per informare i cittadini che è stata deliberata la costituzione di una Commissione consiliare propositiva sul tema specifico. Un bel segnale è stato lanciato: la cultura unisce gli intenti di tutti, oltre le proprie visioni politiche. A tale proposito auspichiamo che la Giunta faccia quanto dovuto per ottenere la proprietà (mediante la riattivazione del processo di federalismo culturale) e la gestione del monumento attivando un percorso di coinvolgimento di tutti gli stakeholder locali, quali professionisti, realtà imprenditoriali, associazioni di settore ed altri enti della società civile.

Volere è potere. Il percorso è solo all’inizio ma l’ottimo risultato dell’iniziativa fa ben sperare. Il primo obiettivo è stato raggiunto riportando il tema all’attenzione di tutti e ponendo le basi per lo sviluppo di nuove reti e sinergie. La Badia è un bene che porta con sé valori storici e identitari importanti; è nostro diritto, ma anche dovere, come cittadini, contribuire a preservarla e valorizzarla per noi stessi e per le generazioni future. Come direbbe l’archeologo Salvatore Settis “la memoria non richiede stasi, ma esige movimento”.