Valtiberina – Deve essere nelle mani del procuratore capo Carlo Maria Scipio entro il prossimo 24, data già fissata da tempo, luglio la relazione sulle cause della rottura del muro di sfioro della diga di Montedoglio. Al lavoro cinque esperti, guidati da Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che faranno luce su cosa accadde quella notte dello scorso 29 dicembre e saranno fondamentali anche per stabilire le responabilità. Al momento l'inchiesta è aperta e l'ipotesi è quella di reato colposo a carico di ignoti.