Libreria Universitaria Leggere, Nausika, ArezzodeiFestival, LaAV, ArezzoFestival e Thélème ricordano che il 21 marzo è la Giornata Mondiale della Poesia.
La giornata è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.
L’UNESCO negli anni ha voluto dedicare la giornata all’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni. Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica.
Alla Libreria Leggere (viale Cittadini 21, dietro la stazione di Arezzo), dunque, Poesie appese a un filo: un'installazione per tutti quelli che passeranno e avranno voglia di fermarsi a leggere, per tutti quelli che vorranno regalare o regalarsi una raccolta di versi (in occasione di questa giornata sconto del 10% su tutta la poesia) , ma anche per chi vorrà scrivere e appendere una poesia, sia essa d'autore, conosciuta, inedita o … estemporanea!
"Stampa, porta una molletta … vieni a prenderti una poesia che ti piace e attaccane una tu, che hai scritto o che ti piace… se ti va fai una fotocopia o due di quella che hai scelto e lasciala da qualche parte… diffondiamo la poesia!": questo è l'invito di Libreria Universitaria Leggere, Nausika, ArezzodeiFestival, LaAV, ArezzoFestival e Thélème. Un'idea di richiamo alla cultura e alla sua attrattività, che piace agli organizzatori e sembra loro necessaria per la società.
L'iniziativa è collegata anche con la giornata organizzata dall'Archivio della Voce dei Poeti (Firenze) che vuole omaggiare questa giornata dando “Voce alla poesia civile”: perché un cambiamento ci può ancora essere e la poesia lo può fare.