Concorso per l’area ex-Cadorna

Rimarranno esposti per due settimane nel cortile di palazzo dei Priori i progetti dei cinque finalisti del concorso di idee per il recupero dell'area ex Cadorna che sono stati premiati stamani dal sindaco Luigi Lucherini. Dopo aver inaugurato la mostra e sottolineato l'alto livello professionale di tutti i partecipanti, Lucherini ha consegnato al vincitore – lo studio Anna Pescarolo di Firenze – ed agli altri quattro finalisti il premio di partecipazione al concorso al quale hanno aderito ben 50 studi professionali provenienti da tutta Italia.
E' seguita una tavola rotonda organizzata dall'Ordine degli Architetti di Arezzo sul tema " Una piazza per Arezzo: i progetti, la città, l'architettura" con l'obbiettivo di elaborare contenuti, tempi di realizzazione, e compatibilità finanziarie di un progetto unitario e finale su cui andare a bando con una gara specifica.
Alla tavola rotonda partecipano, tra gli altri, gli studi capigruppo dei cinque finalisti, gli assessori Francesco Chianini ( Urbanistica) ed Alessandro Ghinelli (Opere pubbliche), il responsabile dell'Ufficio di Piano Omero Angeli, il coordinatore del Piano strutturale Antonio Mugnai, il consulente economico ed urbanista Daniele Rallo, il dirigente dell'area urbanistica del Comune, Massimo Gregorini ed il coordinatore delle aree tecniche del Comune, Roberto Grillone.
Il concorso di progettazione era stato bandito con i seguenti obbiettivi generali: riutilizzare l'area delle ex caserme dell'Esercito – strategica per la città con i suoi 22.2158 metri quadrati corrispondenti ad oltre un quinto dell'intero centro storico aretino ( 100 mila metri quadrati) – in modo da trasformarla in un luogo di aggregazione urbana polifunzionale integrato alla città tramite collegamenti con Via Petrarca, Via Garibaldi e Piazza del Popolo, Via Porta Buia.
Secondo le indicazioni dell'Amministrazione, elemento centrale del progetto doveva essere il tema della "piazza" dell'epoca contemporanea che trova ispirazione e si confronta con la piazza storica della città: Piazza Grande. Intorno, le seguenti funzioni pubbliche: biblioteca cittadina, auditorium per 1200 posti, sede dell'Università dell' Età Libera, uffici comunali di relazione con il pubblico. Le destinazioni d'uso ammesse per la parte privata sono: direzionale, residenziale e commerciale.La volumetria di progetto potrà prevedere un aumento fino al 20% della volumetria attuale ( circa 80mila metri cubi)riservando alle destinazioni pubbliche una quota dei volumi non superiore ad un terzo del totale.
Alla prima fase del concorso hanno partecipato 50 gruppi di progettazione ( di cui sei aretini). Una commissione – presieduta dal dirigente dell'Area urbanistica del Comune, Massimo Gregorini – ha selezionato 5 finalisti ( Pescarolo e Ponsi di Firenze, Pagliara e Costanzo di Napoli e Iodice di Aversa) che hanno preso parte alla seconda fase mentre due studi ( Pagliardini di Arezzo e Maestro di Firenze) pur rimanendo esclusi, hanno ottenuto una menzione speciale.
La prima fase ha registrato un notevole interesse tra gli addetti ai lavori: il sito dedicato al bando (www.unapiazzaperarezzo.it) ha totalizzato 12 mila contatti mentre in quello dei concorsi urbanistici europeo ( www.europaconcorsi.com) il bando aretino è stato per tre mesi in testa alla classifica dei contatti registrati.

Articlolo scritto da: Andrea Mercanti