Lettera aperta su Pescaiola

Il Contratto di quartiere è uno strumento nato dal Ministero alla fine del 2003,
che prevede la partecipazione dei cittadini nella definizione degli obbiettivi
del piano di recupero di un'area, nonché l'utilizzo di materiali e tecnologie
adatti al risparmio energetico e alla salvaguardia dell'ambiente.


Per questo il Ministero paga molti e molti soldi agli enti locali vincitori del
concorso.

La giunta Lucherini ha cercato di ingannare i cittadini tentando di far passare
sotto silenzio per mesi un progetto che invece richiedeva il confronto ed il
consenso degli abitanti.

La riprova lampante di questo sta nel fatto che ne ha cominciato a parlare (e
male) ad un mese dalla scadenza del bando.

La Circoscrizione di Saione, a questo punto, si è fatta carico, meritoriamente,
di discutere con i residenti l'individuazione di alcune priorità principali per
il piano di riqualificazione di Pescaiola, riprendendo ed approfondendo un
vecchio progetto di progettazione partecipata portato avanti, in tempi non
sospetti, da alcune associazioni locali.

Su questo carro sono saltati tutti, nel centro sinistra, facendo a gara a chi
interpretava meglio il senso dei trecento questionari distribuiti nel quartiere,
con una continua presentazione di progetti alternativi.

Però, mentre la Circoscrizione, in modo unitario, tentava di recuperare il tempo
perduto, alcune forze politiche lavoravano in direzione opposta.

Se fosse possibile, da semplici cittadini di questa complessa città, vorremmo
sapere:

1. come mai del contratto di quartiere se ne e 'saputo solo cosi tardi? E è
possibile che nessun consigliere comunale o professionista, nessuno di nessuno
(anche durante il percorso del Laboratorio e la stesura del programma del centro
sinistra), sapesse di questo strumento e delle sue potenzialità in riferimento
al coinvolgimento della cittadinanza e al risparmio energetico? E se avesse
vinto la sinistra? Che sarebbe successo?

2. se non ci fosse stata la buona volontà di qualche associazione e della
Circoscrizione nel preparare e distribuire alcuni questionari, quanti partititi,
a sinistra (perché a destra la risposta è scontata e lo si è visto), si
sarebbero interessati a coinvolgere i cittadini nella riqualificazione di Pescaiola?

3. come mai l'opposizione condotta successivamente si e' incentrata, soprattutto
in riferimento a certe forze politiche di centro sinistra, su una
riproposizione di progetti timidamente differenti, ma senza mai fare pressione
sull'opinione pubblica affinché si avviasse un processo partecipato serio ed
approfondito, anche a costo di perdere il finanziamento, che questo processo
peraltro prevede?

4. per quale motivo le prospettive paventate da gran parte del centro sinistra
sono state quelle di costruire comunque in quella zona? (vogliamo rileggere il
programma o già è stato dimenticato?).

5. Perché in consiglio comunale la Margherita non ha votato l'atto di indirizzo
presentato dal centrosinistra che riportava le richieste dei cittadini espresse
attraverso la Circoscrizione?

6. Perché molti consiglieri comunali di maggioranza, ma anche alcuni di
opposizione, hanno lavorato e stanno lavorando per non andare ad intaccare gli
interessi posti sul Sodaccio?"

Dopo tanti anni in cui si è costruito infischiandosene della gente, i cittadini
di Pescaiola hanno detto basta.

Grazie dunque ai cittadini e alla Circoscrizione che si sono e si stanno
impegnando in questa battaglia (che è solo all'inizio), per la trasparenza e la
partecipazione: una battaglia che potrebbe significare la riscossa di tanti
sulla prevaricazione di pochi.

Articlolo scritto da: Forum Sociale Arezzo