Intervento dell’Udc sui fondi concessi

Il gruppo consiliare dell?Udc ha preso posizione riguardo ai contributi del Comune per i lavori di restauro in alcune chiese della Diocesi.

?Apprendiamo con profonda amarezza e stupore, il perdurare di un atteggiamento di forte ostilità nei confronti della Chiesa e del mondo cattolico in generale da parte di una certa sinistra, frutto di un di una ideologia comunista anticlericale ormai vinta e superata, prima dai popoli oppressi e poi dalla stessa storia. Vedere in una delibera una volontà di comprarsi con il denaro pubblico un posto in Paradiso, o più semplicemente per ottenere il silenzio della Chiesa aretina su questioni cittadine, provoca una forte indignazione in tutte quelle persone che vivono la Chiesa come punto di riferimento sia morale che della vita quotidiana. Anzitutto, come ha avuto modo di precisare la Curia, si tratta di una delibera che si attiene ad una normativa regionale (della rossa Toscana). Si tratta dunque di un clamoroso autogol, in ogni caso, che piaccia o non piaccia agli amici di sinistra, la Chiesa aretina ha comunque bisogno di un sostegno da parte della collettività pubblica per la sua funzione sociale, per le opere benemerite caritatevoli e di misericordia e per la presenza di opere d?arte che riguardano il patrimonio storico e culturale della città di Arezzo. Altrimenti, si dice che ad Arezzo non si ha cura dei beni culturali, o ne hanno diritto solo alcuni e non altri? Si è trattato, quindi, di una legittima delibera dell?amministrazione pubblica, come tante altre a favore di associazioni, gruppi, comunità, enti, istituzioni, assunta soprattutto per salvaguardare luoghi di culto e di patrimonio storico. Macchiare questo con dietrologie e chiamare in causa il Vescovo come un soggetto che si possa ?comprare? è un atto indegno di chi fa politica, privo di ogni motivazione se non quella velenosamente ideologica. Libero Stato in libera Chiesa significa non utilizzare la Chiesa a fini politici né strumentali, e questo né per cercarne l?appoggio quando serve, né per un abietto disprezzo. Auspichiamo, come Udc, che la stessa presa di posizione che legittimamente c?è stata per la ?questione morale? aretina, sia espressa dai politici di ispirazione cattolica, anche collocati nell?Unione, per lo strumentale utilizzo consumato ai danni della persona del Vescovo e della Chiesa tutta?.

Articlolo scritto da: Comune di Arezzo