Primo compleanno di Museo del Teatro di Bibbiena

AREZZO – La Città del Teatro Bibbiena ha il piacere di invitarvi al primo compleanno del Museo del Teatro che sarà festeggiato il prossimo Dicembre con la promozione della VI edizione di Arcadia In Musica – Festival Barocco.

Con l’intento di creare uno spazio dove raccogliere e soprattutto non disperdere il prezioso materiale, disegni, bozzetti, schizzi di noti artisti/scenografi contemporanei, da Aulenti a Pomodoro, da Gambaro a Canzonieri ma soprattutto del suo fautore Pier Luigi Pizzi, dopo circa tre anni di raccolta, a Bibbiena è nato nel 2005 il “Museo del Teatro, Scenografia e Costume”. A circa un anno dalla sua apertura nel recuperato seminterrato del Palazzo comunale, il Museo ha potuto registrare una buona presenza di visitatori, Italiani e stranieri, attratti dall’unicità dei materiali in esso conservati. Il Museo, sempre aperto dal giovedì al sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30, oltre la domenica mattina, prevede un percorso che si articola in sezioni ognuna delle quali affronta un periodo diverso che ripercorre la storia del teatro dalle sue origini ai tempi moderni.

Si inizia con la nascita del teatro in Grecia, intorno alla metà del VI secolo a.c. per passare al teatro romano del V secolo con la nascita e lo sviluppo del genere della commedia farsesca e poi giungere all’esame dell’opera monumentale di Vitruvio il “De Architectura” in cui l’autore pone al centro della sua dissertazione la figura dell’architetto e di tutte le conoscenze che deve possedere. Un passo avanti nei secoli e si arriva al periodo umanista: primo fra tutti Leon Battista Alberti. Ecco poi il Rinascimento con l’importante figura del Cardinal Dovizi e la sua “Calandria”, commedia in volgare che, visto il successo, valicò le Alpi e fu portata in Francia. Un’altra sezione è dedicata all’operato di Andrea Palladio e ad altri trattatisti rinascimentali Baldassare Peruzzi, Sebastiano Serlio e le loro ricostruzioni del teatro antico. Il percorso continua con il teatro barocco (ricordiamo l’impegno del Comune di Bibbiena nella produzione delle opere per i piccoli teatri), in cui si sviluppa il genere del melodramma; personaggi di primo piano sono gli scenografi: Niccolò Sabbatini, Giacomo Torelli, Gaspare Vigarani e i Galli Bibiena; la nascita del teatro d’opera a Venezia e la formazione della prima vera scuola di scenografi teatrali barocchi. Si conclude il percorso con una visione di insieme delle tendenze scenografiche del XVIII, XIX e XX secolo. È in questa sezione che hanno trovato sede le importanti donazioni degli scenografi contemporanei. Il Museo che è ad ingresso gratuito, inoltre è arricchito da fedelissime ricostruzioni di teatri, quale ad esempio l’Olimpico di Vicenza, inoltre sono presenti preziosi costumi di sartoria, indossati dalle più grandi cantanti di opera che hanno calcato i palcoscenici più famosi del mondo, ecco pertanto pregiati tessuti, imponenti parrucche, preziosi accessori.

Museo del Teatro Scenografia e Costume
Via Berni,25 52011 Bibbiena – tel. 0575/595486

Orario di apertura
giovedì – venerdì – sabato 10.00 – 12.00 / 15.30 – 18.30 domenica 10.00 – 12.00
Ingresso libero

Sito: www.cittadelteatro.it
emai: [email protected]