Torna a riunirsi il Consiglio Comunale

E ? tornato oggi a riunirsi il Consiglio Comunale. La seduta è stata sciolta dopo un lungo dibattito in aula, al momento del voto delle surroghe dei tre Consiglieri dimissionari Banchetti, Alberti e Cipolleschi. La discussione in aula è stata aperta da Donella Mattesini (DS) la quale a nome del suo gruppo ha dichiarato che ?questo Consiglio non ha più i numeri per governare. Una città che in un anno e mezzo dall?insediamento del secondo mandato conferito al Sindaco Lucherini, non è stata di fatto amministrata. I numeri parlano chiaro? ha sostenuto la capogruppo dei DS ? soltanto il 25% delle pratiche iscritte all?ordine del giorno è stata approvata. E? stata tradita la fiducia degli elettori del centrodestra. Il Sindaco non poteva non essere a conoscenza della degenerazione che si stava consumando, ma ha preferito tacere?. Ha preso poi la parola Franco Dringoli (RC) il quale ha tenuto a sottolineare ?quanto il termine variantopoli sia appropriato alla circostanza. Il ricorrere in maniera sistematica a varianti getta responsabilità gravi dal punto di vista politico e istituzionale. Oggi ci chiedono il ripristino del Consiglio Comunale e di votare le surroghe. Questo Consiglio ha perso la sua credibilità e il ripristino può portare alla reiterazione di quei reati commessi.? Anche per il consigliere Marco Manneschi (Città Aperta) ?è opportuno e corretto rimettersi al giudizio degli elettori. Quando si pensa al proprio interesse particolare il senso delle istituzioni scompare. Non possiamo più avere fiducia in un Sindaco che ha ricevuto segnalazioni da parte di alcuni cittadini e le ha scambiate per semplici lamentele. La teoria delle mele marce non è credibile. Occorre creare tutte le condizioni affinché la politica ritorni al centro dell?attenzione?. E? stata poi la volta di Alessandro Caporali (SDI) il quale ha lamentato la mancanza di un governo della città da un anno e mezzo a questa parte, visto il numero limitato di pratiche approvate. ?Il Sindaco avere il dovere di rimuovere la situazione anomala che si era venuta a creare. Occorre dare una svolta se vogliamo dare un impulso alla sviluppo economico che merita una città come la nostra.? Secondo Andrea Cutini (Margherita) ?le surroghe sarebbero un atto dovuto in una situazione di assoluta normalità. Ma questo Consiglio non è in una situazione normale. Una maggioranza lacerata dai conflitti interni che ha portato ad una situazione di totale ingovernabilità. Questo Consiglio ha esaurito il suo mandato, le note vicende giudiziarie hanno rotto quel rapporto di trasparenza e fiducia con il cittadino. Noi non daremo nessun apporto per la ricomposizione di questo Consiglio Comunale.? Ha poi preso la parola Alfio Nicotra (RC) il quale ha ricordato all?assemblea ?la proposta del pacchetto anticorruzione composta di otto punti per risolvere una situazione divenuta insostenibile. Da parte del Sindaco non c?è stata la benché minima risposta. Torniamo alle urne per ristabilire un rapporto concreto con i cittadini.? Ancora l?opposizione all?attacco con Enrico Mattesini (Città Aperta) secondo il quale ?il primo cittadino doveva opporsi con tutte le forze a quel clima di degenerazione e malcostume che noi avevamo denunciato in tempi non sospetti. L?opposizione presenterà una mozione di sfiducia al Sindaco nella speranza di ritornare alle urne quanto prima.? Il consigliere Mario Bruni (DS) ha spiegato la volontà del suo partito di non ricomporre l?organo del Consiglio Comunale ?perché vogliamo dare un segnale forte a questa situazione di degenerazione. Ci sono ragioni politiche sul perché questo ambiente è stato definito di vasta concussione.? Mario Bruni ha concluso il suo intervento invitando il Sindaco a rassegnare le dimissioni. Il primo a prendere la parola tra i consiglieri del centrodestra è stato Giovanni Grazzini (UDC): ?Gli attacchi dell?opposizione sono strumentali. Sarebbe opportuno che qualcuno, prima di dare lezioni di etica politica, guardasse attentamente a quello che sta accadendo in casa propria. Le surroghe sono un atto dovuto nei confronti della città. Il Consiglio Comunale deve riprendere il suo lavoro. Dobbiamo evitare un blocco istituzionale. Il centrodestra dimostrerà che la politica in questa città non è morta.? Per Luca Bufalini(AN)?il Consiglio Comunale di oggi si è trasformato in una specie di succursale della Procura. Ricordo a tutta l?opposizione che esiste la presunzione di innocenza fino a quando non si arriva ad una condanna definitiva.? Anche secondo Dino Badiali (FI) la surroga è un atto dovuto. ?Si formulano accuse introducendo pesanti illazioni. Se qualcuno vuole presentare la sfiducia al Sindaco contribuisca alla ricomposizione dell?organo e poi si vada ad una verifica dei numeri?. Secondo Pierluigi Rossi (FI) ?Arezzo ha bisogno di politica e non di polemiche inutili e improduttive. Noi del centrodestra rappresentiamo questa città che ci ha votato e ci ha dato fiducia credendo nel nostro progetto amministrativo?. Di altro avviso Alessandro Arcangioli (Margherita): ?avete fatto mancare in più di una occasione il numero legale quando c?era da discutere di problemi fondamentali della città: Il Sindaco non ha saputo controllare il corretto andamento della situazione politica. Non possiamo prolungare oltre questa agonia, prima torniamo al voto meglio è?. Lunga e dettagliata la risposta del Sindaco Luigi Lucherini: ?Siamo stati definiti un branco di ladri e questo mi offende. Non accetto queste manipolazioni. Mi si accusa di non essere intervenuto sulla Cat dimenticando che la legge assegna compiti ben precisi. Ho il potere di mandare a casa un assessore qualora non risponda o disattenda il programma elettorale e le promesse fatte ai nostri elettori. Questo potere è stato da me esercitato. Il mio obbiettivo era ed è quello di trasformare una città di provincia in una città europea. Un esempio su tutti è costituito dal polo universitario che vede 3000 studenti frequentare i corsi istituiti nella nostra città. Non ho mai sentito nel corso di questi 6 anni una interrogazione da parte dell?opposizione, che mi chiedesse di ripristinare la legalità. Io cerco di salvaguardare l?interesse pubblico. Dopo le vacanze sono andato spontaneamente dal procuratore della repubblica in data 8 settembre, a riferire quanto sapevo. Il progetto delle due torri, portato ad esempio dall?opposizione perché presentato per tre volte, era un piano approvato dalla precedente amministrazione. Il progetto era stato profumatamente pagato 90 milioni ma si era dimostrato irrealizzabile. Abbiamo fatto rifare il progetto all?architetto incaricato e abbiamo approvato il progetto. Voglio ricordare quel disastro ecologico di piazza del Popolo che abbiamo ereditato dalla Giunta Ricci. E? costato più di due miliardi restituire una piazza alla nostra città. Nessuno si faccia illusioni: Non mi dimetterò mai. Se l?opposizione presenterà la sfiducia mi rimetterò alla decisione sovrana del Consiglio Comunale. Dal 1999 ad oggi ho mantenuto le promesse e gli impegni presi con gli elettori. Il 53 % dei cittadini mi ha rieletto e intendo andare avanti per la mia strada.?
I lavori sono proseguiti con le dichiarazioni di voto al termine delle quali i consiglieri di centrosinistra ad eccezione dei due consiglieri di Città Aperta Mattesini e Manneschi, si sono alzati abbandonando il loro posto e facendo così mancare il numero legale. Non è stato possibile pertanto procedere alla surroga dei tre consiglieri dimissionari e il Presidente Civitelli ha dichiarato la fine dei lavori.

Articlolo scritto da: Comune di Arezzo