WWF: Caccia-Stop per i caprioli del nord

Il WWF accoglie con soddisfazione l’accoglimento del suo ricorso presso il
Tar del Piemonte. Si torna nel solco delle "buone prassi’’, gli enti
scientifici sono infatti referenti essenziali per decidere un equilibrato
piano di abbattimento.

Fermare il Piano di abbattimento dei caprioli in Piemonte è un esempio di
buon senso da parte delle istituzioni perché riconosce il valore e
attendibilità dell’Istituto nazionale di Fauna Selvatica nella valutazione
dei piani di abbattimento. Così il WWF Italia accoglie la notizie della
sentenza del Tar del Piemonte che ferma le doppiette. Il ricorso del WWF era
stato presentato infatti perché il piano di abbattimento dei caprioli aveva
ricevuto un parere negativo dell’Istituto Nazionale Fauna Selvatica.

Il parere dell’Infs non va considerato vincolante, ma è prassi che a seguito di
un mancato assenso, la Regione presenti comunque un parere che motivi l’avvio
del piano di abbattimento. Il WWF quindi ritiene che un dietro-front
fosse necessario per ripristinare una corretta catena di diritto. Il mancato
ascolto del parere di un soggetto referenziato da parte del Tar avrebbe
infatti potuto creare un precedente legale, e rappresentare una consuetudine
pericolosa se applicata in altri contesti.

"Il nostro è un paese – spiega Fulco Pratesi, Presidente del WWF Italia-
che certamente, in alcuni contesti territoriali, ha per qualche specie di
animali problemi di soprannumero di capi. Sono comunque animali che pagano
le scelte dell’uomo il quale, sterminando predatori naturali o facendo
reintroduzioni sbagliate per motivi venatori ha alterato quegli equilibri
che governano i rapporti tra varie specie’’.

Articlolo scritto da: WWF Italia