56.000 tabaccai non venderanno ricariche per due giorni

ITALIA – Avrà inizio domani 26 aprile la due giorni di sciopero voluta dalla Federazione Italiana Tabaccai contro le compagnie di telefonia mobile per denunciare l’abbattimento dei margini spettanti ai rivenditori.

Nelle giornate del 26 e 27 aprile quindi, i tabaccai aderenti alla Federazione bloccheranno la vendita di tutte le ricariche telefoniche, spiegando ai loro clienti i motivi del ripetersi della protesta dopo lo scorso 20 marzo, data in cui la quasi totalità degli associati si astenne dal fornire alla clientela il servizio di ricarica.

“Siamo pronti ad interrompere le vendite delle carte ricarica di valore inferiore a 10 euro se non sarà convocato a breve un tavolo delle trattative – dice il Presidente Nazionale Giovanni Risso – Siamo stufi di incassare miliardi di euro per conto dei gestori ed essere remunerati con pochi centesimi”.

Appena 25 centesimi su una ricarica da 10 euro: a tanto ammonta l’aggio per i rivenditori dopo la decisione presa dalle compagnie telefoniche. Un compenso irrisorio per un servizio che la categoria non solo ha contribuito a diffondere capillarmente, ma che ha sempre garantito con efficienza e puntualità, concorrendo in maniera decisiva al successo della telefonia mobile nel nostro Paese.
Queste due ulteriori giornate di sciopero sono state decise dalla Giunta Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai che, accogliendo le numerosissime richieste dell’intera categoria, ha deciso di proseguire nello protesta per la difesa degli interessi di tutti i tabaccai.