Aretini invitati alla tavola di Piero

AREZZO – E’ tutto pronto per "La grande tavola di Piero". Artigiani ed agricoltori sono in pieno fermento per allestire la gran mole di prodotti che farà bella mostra di sé nei 200 metri di tavola apparecchiata il prossimo sabato 21 luglio lungo via Ricasoli, ai piedi del Duomo. Testimonial ed ospite d’eccezione sarà Beppe Bigazzi, il noto giornalista Rai che ha fatto dei prodotti più tradizionali e dei sapori autentici la propria bandiera.

Con questo appuntamento Provincia, Comune e Camera di Commercio insieme alle associazioni degli artigiani e delle aziende agricole del territorio salutano idealmente "Piero della Francesca e le corti italiane". Grazie alla lunghissima tavola saranno presentate alle ore 19, e degustate dalle 21 in poi, le eccellenze della produzione agroalimentare aretina. La degustazione sarà aperta al pubblico gratuitamente, affinché l’evento si trasformi in una grande festa per la città.

"Il messaggio che vogliamo dare – afferma il presidente di Confartigianato Giovanbattista Donati, parlando anche a nome di Cna, e delle associazioni del mondo agricolo Cia, Coldiretti e Unione Agricoltori – è che se la mostra volge al termine, l’eccellenza enogastronomica continua. La collaborazione assicurata da tutti i soggetti coinvolti, enti ed associazioni, si conferma nella sinergia messa in campo per rendere omaggio alla grande mostra dedicata a Piero".

In tavola, per salutare la mostra "Piero della Francesca e le Corti Italiane" ci saranno pane, olio, legumi tradizionali tra i quali non potrà mancare il fagiolo zolfino, e poi ancora frutta, verdure, carni e salumi, confetture, miele, formaggi, pasta fresca, senza dimenticare i preziosi prodotti del sottobosco, funghi e tartufi, l’ormai famosa "torta di Piero", oltre al tabacco e ai sigari toscani. A sostenere l’iniziativa anche la Biblioteca Città di Arezzo e la Strada del Vino Terre di Arezzo, grazie a cui non mancheranno i vini aretini per accompagnare la degustazione dei prodotti in tavola. Tante le varietà, dal syrah al cigliegiolo fino al classico sangiovese ed altri ancora: armonie di sapori che si avvicinano, per il loro rapporto col territorio, alle armonie che hanno reso celebre Piero della Francesca.