Autotrasporto: al via lo sciopero dal 12 febbraio

automobili
automobili

AREZZO – Annunciati da Confartigianato Trasporti e da CNA FITA 5 giorni di blocco dei Tir, a partire dal 12 febbraio. Alla base della protesta il mancato rispetto di molti punti del Protocollo siglato con il Governo lo scorso ottobre e l’assenza di proposte rispetto ad una reale riforma del settore.
Il mancato rispetto dell'intesa firmata dal Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi il 20 ottobre scorso, l'avvio delle procedure per il recupero del ‘bonus fiscale’ che testimonierebbero il disinteresse del governo nei confronti del settore e la mancanza di proposte concrete per l’avvio di una reale riforma del settore. C’è questo alla base dello sciopero nazionale di 5 giorni proclamato dagli autotrasportatori.
Più volte le associazioni dell’autotrasporto merci hanno chiesto all’Esecutivo di risolvere le problematiche del settore senza ottenere risultati – dice il Presidente Provinciale degli autotrasportatori di Confartigianato Imprese Arezzo, Marco Sensi – Il problema è serio, basti solo pensare che l'Italia ha il record europeo del costo dell'autotrasporto merci su gomma, il 30% in più della media Ue, con costi elevatissimi per quanto riguarda il gasolio’.
“Le risorse economiche sono importanti – dichiara Giuseppe Brasini presidente regionale di FITA/CNA – ma un sistema normativo semplice e soprattutto credibile che possa restituire al settore strumenti necessari per poter operare con certezza e trasparenza, forse lo è ancora di più.”
“Una reale corresponsabilità della committenza, una diversa strategia di controlli – prosegue Brasini – l’individuazione di un osservatorio che sappia indicare i costi minimi di produzione dei servizi e interventi normativi per arginare il proliferare del conto proprio e per rendere obbligatori i tempi di pagamento del nostro lavoro, sono per noi irrinunciabili”.
L’incontro svoltosi ieri a Palazzo Chigi con il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ed il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta non ha fornito le risposte che gli autotrasportatori si attendevano dal Governo.
“Non sono stati ottenuti impegni soddisfacenti su molti punti del Protocollo siglato dal Governo e dagli autotrasportatori il 20 ottobre 2006 – continua Sensi – Le recenti liberalizzazioni del lavoro inoltre non fanno che penalizzare la categoria”.
“Per questo motivo per ora – concludono Sensi e Brasini – tutte le organizzazioni rappresentative dell’autotrasporto merci confermano il fermo nazionale dei servizi indetto dal 12 al 16 febbraio”.
E mentre i rappresentanti delle Associazioni si riuniranno per delineare le modalità organizzative del fermo dell’autotrasporto, mercoledì 7 febbraio si svolgerà un altro incontro a Palazzo Chigi per discutere gli altri aspetti della piattaforma di richieste.