Biomasse legnose per produrre calore

AREZZO – Utilizzo di fonti alternative per la produzione di calore con l'obiettivo di garantire l'autoapprovvigionamento termico. Tema di grande attualità di questi tempi, in cui lo spettro dell'effetto serra lancia sinistri segnali a livello climatico.
E Coldiretti Arezzo, assieme alla Provincia e alla Compagnia delle Foreste, ha sviluppato un progetto mirato all'utilizzo di biomassa legnosa per la produzione di calore nelle aziende agricole della provincia di Arezzo.
Nella fase iniziale è stato effettuato un monitoraggio su un campione rappresentativo di aziende al fine di individuarne i fabbisogni energetici e le potenzialità di riconversione degli impianti esistenti. I risultati e le possibili soluzioni verranno poi raccolte in un manuale illustrativo che sarà presentato in occasione di un convegno di chiusura nel mese di marzo.
Dove l’idea progettuale è già divenuta realtà Coldiretti ha organizzato nei giorni scorsi una visita guidata presso l'Az. Agr. La Conca di Sansepolcro e l'Azienda Terra di Michelangelo di Caprese Michelangelo. Due soluzioni differenti adottate, da un lato un impianto termico a legna da ardere, dall'altro un impianto termico alimentato a cippato, ma con un denominatore comune: caldaie a biomasse innovative e ad alta efficienza che garantiscono l'autoapprovvigionamento termico delle aziende.
L'occasione è stata propizia per trattare le problematiche legate ai consumi, ai costi di installazione, di gestione e di manutenzione.
Ne è emerso un sensibile risparmio nei costi di approvvigionamento energetico con l'ulteriore vantaggio di abbattere le emissioni di CO2 con benefiche ricadute sull'ambiente.
In questo contesto – afferma Coldiretti – le aziende agricole si trovano in una situazione ottimale potendo disporre nella maggior parte dei casi sia di risorse legnose “nobili” provenienti da boschi aziendali che materiali vegetali di “scarto” quali potature di coltivazioni arboree e/o materiale proveniente da tagli di ripulitura di siepi naturali, ecc.
Usare inoltre biomassa legnosa – conclude Coldiretti – genera benefici di natura socio-economica capaci di favorire l'occupazione in aree rurali dove la presenza dell'uomo risulta strategica per il presidio del territorio e dell'ambiente.