Il Presidente Marini ad Arezzo ricorda il Senatore Bartolomei

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AREZZO – Sala dei Grandi gremita per l’iniziativa voluta del Centro Studi "Amintore Fanfani" in ricordo del Senatore Giuseppe Bartolomei, a cui ha preso parte il Presidente del Senato Franco Marini, reduce dalle fatiche per l’approvazione della Legge Finanziaria. Marini è giunto ad Arezzo poco dopo le 16.30 e dopo un rapido incontro con la stampa è stato ricevuto dal Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli, dal Sindaco Giuseppe Fanfani e dal Prefetto Francesco Adelaide Garufi. Dopo aver firmato il registro d’onore della Provincia ed aver ricevuto in omaggio dal Presidente Ceccarelli una ceramica artistica prodotta in Valdichiana, il Presidente Marini si è seduto nella prima fila della Sala dei Grandi ed ha ascoltato gli interventi programmati per ricordare il Senatore Bartolomei. "In questi giorni, mi è capitato di leggere la prefazione al libretto contenente un saggio del Senatore Bartolomei – ha detto il Presidente della Provincia. Un saggio scritto nel 1994, mentre l’Italia viveva la difficile transizione tra quella che è stata definita la Prima Repubblica e la Seconda. Una riflessione estremamente lucida e sorprendentemente attuale, con particolare riguardo alla crisi della politica. L’ecologia, l’immigrazione, la globalizzazione, il lavoro, erano i grandi temi che il senatore Bartolomei proponeva nella sua lettura come centrali e nessuno di questi problemi, purtroppo, nel frattempo ha trovato soluzione. L’augurio che vogliamo farci – ha concluso il Presidente Ceccarelli – è che le forze politiche nuove e vecchie sappiano cogliere il meglio dei segnali di fermento che giungono dalla società civile e che sappiano interpretarli nel modo più corretto, per ritrovare un comune terreno di confronto politico sul quale sviluppare una nuova dialettica democratica, dalla quale trarre la forza necessaria dare finalmente soluzione a quei problemi che Giuseppe Bartolomei già identificava come centrali 13 anni addietro e ai quali non possiamo più esimerci dal dare una risposta". Ampi ed approfonditi i contributi dei relatori al convegno, il Presidente del Centro Studi "Amintore Fanfani" Agostino Coradeschi, il Vice Presidente della Fondazione "Amintore Fanfani" Ettore Bernabei ed il Vice Presidente di Banca Toscana Girolamo Strozzi, e particolarmente significativo il ricordo del Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani. "Il Senatore Bartolomei ha contribuito alla mia formazione politica – ha detto Fanfani – e ne ricordo il tratto, la gentilezza, la riservatezza e la signorilità. Soprattutto è vivo in me il ricordo della sua capacità di analizzare i problemi e condurre il ragionamento secondo un rigore che derivava anche dalla formazione cristiana. Penso che tra le tante cose che ho imparato nell’esperienza politica, una maggiore delle altre mi sia derivata dal rapporto con il Senatore Bartolomei, la dignità del ruolo e la dignità del fare politica", ha concluso il Sindaco di Arezzo. A chiudere i lavori è stato il Presidente del Senato Franco Marini. "A conclusione di una settimana un po’ impegnativa – ha detto il Presidente del Senato in riferimento all’approvazione della Legge Finanziaria – ho accettato e mantenuto volentieri l’impegno a partecipare a questa iniziativa in ricordo del Senatore Giuseppe Bartolomei, ed ai suoi familiari voglio rivolgere un saluto particolarmente affettuoso. Bartolomei era un politico animato da alta ispirazione cristiana, uomo di governo, parlamentare prestigioso e poi anche esponente di spicco del mondo del credito che tanto ha dato al nostro paese. Io sono stato molto amico del Senatore Bartolomei e ritengo che dalla sua figura e dal suo operato si possano cogliere tratti ed elementi utili ad orientarci in questo presente non certo facile né di agevole lettura": Il Presidente Marini ha ricordato il ruolo di capogruppo della Dc al Senato che Bartolomei ha ricoperto più volte rimarcandone l’importanza nella dialettica parlamentare ed ha parlato poi delle riforme necessarie all’Italia proprio per onorare quanti, come Bartolomei, hanno avuto e vissuto un’alta considerazione per il Parlamento. "Le riforme – ha proseguito Marini – devono trovare un consenso tra le forze politiche più ampio possibile, maggioranza e opposizione sulle regole devono decidere assieme perché altrimenti c’è una patologia nelle nostre istituzioni. In particolare, sulla riforma elettorale, mi preme sottolineare tre esigenze non eludibili da soddisfare: superare la frammentazione, assicurare le condizioni dell’alternanza fra gli schieramenti e restituire al cittadino il potere di decidere chi mandare a rappresentarlo. Il giudizio dei cittadini, lo dico pensando a Bartolomei ed al suo rapporto con questo territorio e la sua gente, è una regola della politica, forse la regola a cui una buona politica non può e non deve sottrarsi", ha concluso il Presidente del Senato Franco Marini.