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Inaugurato il museo della Fauna della Provincia

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Inaugurato il museo della Fauna della Provincia

AREZZO – Arezzo ha un nuovo spazio espositivo, e lo dedica alla conoscenza della natura e della fauna. Inaugurato ufficialmente, infatti, il museo della fauna della Provincia di Arezzo, situato in una parte del palazzo della Provincia ristrutturata e fino ad oggi poco visitata e conosciuta. "Il progetto – spiega il Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli – ha voluto dare, assieme alla realizzazione del sovrastante giardino, la giusta importanza sia sotto il profilo architettonico che dal un punto di vista culturale ad uno spazio per molto tempo poco valorizzato". I lavori hanno portato alla realizzazione di locali tecnologici, della sala esposizioni, e degli accessi nonché la fornitura e esecuzione di arredi. L’accesso al museo avviene da due parti: direttamente da via dell’Orto o da via Ricasoli. La scelta dei due ingressi consente l’accesso e la fruibilità alle persone diversamente abili. Il museo, oltre ad avere una valenza propria, permetterà la fruizione di un luogo per certi aspetti estraneo alla città: esplorare il "Palazzo Doppio della Provincia", i motivi floreali in ferro battuto delle ringhiere lungo la scala principale, ammirare le pitture murali del De Carolis, lo sviluppo architettonico del complesso edilizio e l’accesso alla Sala dei Grandi, può rappresentare un modo per "aprirsi" alla città e quindi valorizzare un’opera d’arte che ad essa appartiene. La disposizione degli arredi consente di dividere la sala in aree tematiche che rappresentano complessivamente il territorio provinciale e non solo. In questo progetto è confluito, trovando la sua piena espressione, il lavoro di raccolta, catalogazione e preparazione del tassidermista Vinicio Grandini, maestro artigiano del settore, che in un arco di tempo di oltre 20 anni ha pazientemente valorizzato tutti quei soggetti di fauna selvatica rinvenuti nel territorio provinciale. La collezione è impreziosita da una parallela collezione di soggetti esotici, in particolare pappagalli, che è un ulteriore esempio della ricchezza e importanza che la biodiversità assume su scala mondiale. La mostra è dotata di un sistema video che permette la proiezione di documentari inerenti la vita e gli habitat degli animali della Provincia di Arezzo e non solo. Le proiezioni servono essenzialmente ad accompagnare i visitatori e come esposizioni didattiche alle scuole e agli utenti interessati. I lavori di realizzazione del Museo hanno comportato per la Provincia un investimento di 232.000 euro a cui vanno aggiunti 55.000 euro per gli arredi e le attrezzature.