La conferenza stampa dei gruppi di opposizione

AREZZO – An, Fi e Udc hanno tenuto una conferenza stampa congiunta durante la quale hanno criticato aspramente la recente manovra di bilancio della Giunta Fanfani e più in generale la politica dell’attuale amministrazione. Erano presenti i consiglieri comunali Angiolini, Baldi, Cantaloni, Giorgetti, Lucherini, Mattesini, Matteucci e l’ex assessore Guerra per Forza Italia, i consiglieri Ammirati, Macrì e Stella per Alleanza Nazionale e il consigliere Borri per il gruppo Udc.
Giuseppe Matteucci ha esordito con un rilevo che è poi stato ripreso nei vari interventi: “Non si può costruire un bilancio di un ente locale pensando di rimpinguare le casse comunali attraverso le multe magari grazie a nuovi autovelox nelle strade. Quando poi si incrementa l’addizionale Irpef di una quota così rilevante, non accompagnata da un’uguale diminuzione dell’aliquota Ici, prevista tra l’altro solo per la prima casa, se abbiniamo il tutto con la finanziaria Prodi e l’aumento dei ticket introdotto dalla Regione Toscana, otteniamo un prodotto che rischia di strozzare le famiglie e i cittadini”.
Paolo Enrico Ammirati si è detto preoccupato “per l’assoluta mancanza di programmazione politica che questa Giunta non perde occasione di mostrare. Si procede a strappi, atteggiamento frutto delle due anime che la compongono, litigiose e inconciliabili. E pensare che la presenza così preponderante della sinistra potrebbe fare pensare semmai a una maggiore equità fiscale e redistributiva! Nulla di tutto ciò, anzi si procede esattamente nella direzione contraria. Questa Giunta, inoltre, parla solo al futuro, quando imperativo delle amministrazioni Lucherini di cui ho fatto parte era coniugare tutto al presente, nell’ottica di una filosofia di crescita generale di una città che mantiene una posizione geografica invidiabile e che necessiterebbe, per il suo sviluppo, solo di essere messa in rete con le altre realtà istituzionali e territoriali”.
Guglielmo Borri ha ribadito il nesso tra “la manovra di bilancio locale e quella varata dal governo centrale. Questa amministrazione nulla ha fatto per mitigare gli effetti della finanziaria, anzi ha proceduto lungo la stessa strada. Categorie e famiglie meno abbienti non ricevono tutela visto che è stato perfino contraddetto il principio della progressività che dovrebbe conformare ogni razionale ed equa politica fiscale: faccio l’esempio proprio dell’Ici di cui viene sbandierato il taglio dello 0,2 per mille per le abitazioni denunciate come prima casa. Il principio da seguire non sarebbe tanto quello del taglio per tutti, dato che ne usufruiranno maggiormente i proprietari di abitazioni di metratura maggiore rispetto a chi possiede un piccolo appartamento, ma quello dell’aumento della detrazione. Sulle multe, si ragiona secondo la logica del fare cassa senza pensare a un controllo del territorio che sia anche politica di prevenzione dei rischi del traffico e di riduzione della pericolosità delle strade”.
L’ex Sindaco Luigi Lucherini ha detto senza mezzi termini: “Gli attuali amministratori sono incapaci di governare e si nascondono dietro alla responsabilità della precedente amministrazione. Questa scusa diventa così valida per un’operazione facile facile: raccogliere soldi con le tasse. Noi, mai abbiamo fatto riferimento all’eredità del passato quando ci siamo trovati a gestire situazioni di enorme difficoltà. Alcuni esempi: nel 1999 abbiamo dovuto risolvere un contenzioso di 38 miliardi di lire per l’inceneritore. Trentotto miliardi per una sola opera! Bene, abbiamo messo in campo le nostre capacità manageriali e ne siamo usciti con una spesa appena superiore del famoso buco di 4 milioni di euro che genericamente ci imputano senza assolutamente circostanziare. Ma procediamo: per il cimitero abbiamo dovuto spendere una cifra di 1 milione e 800.000 euro in più del previsto, 1.300.000 euro per la famigerata ‘buca delle nane’. È vergognoso che gente incapace di governare debba accusare i precedenti amministratori esclusivamente per fare cassa. Quando mettemmo le telecamere per verificare l’accesso al centro storico, ci accusarono di regime poliziesco e quant’altro, quando volevamo soltanto limitare la presenza dei vigili nel centro storico, in special modo nella Ztl che neanche avevamo introdotto noi. Ora, leggo di telecamere ovunque. Hanno buttato a mare il progetto di Piazza Guido Monaco, i progetti di rotatorie già appaltate, tipo quella alla ‘Parata’, e le quali i finanziamenti erano già contabilizzati, finanziamenti che si sono ritrovati a disposizione visto che le opere per le quali erano previsti non verranno più realizzate. Altro che buco! L’ultimo appunto devo farlo per la Fortezza, fiore all’occhiello di Fanfani. È semplicemente ridicolo, lui la vorrebbe valorizzare con l’aumento dell’Irpef, chissà, in futuro, noi avevamo già un finanziamento di 1.700.000 euro concesso dalla Cassa di Risparmio di Firenze, convinta da una progetto che avevamo predisposto. Cifra concessa annualmente e con possibilità di vedersela rinnovare anche negli anni successivi. Non voglio dimenticare poi quello che venne definito lo ‘scempio ambientale’ delle scale mobili: metà lampade sono fulminate. Fra sei mesi il sito sarà al buio. Domanda: come fare la manutenzione, anche quella ordinaria, senza i proventi da oneri concessori derivanti da attività edilizia”?
Rossella Angiolini ha incentrato il suo intervento sulle politiche sociali: “ Da otto mesi a questa parte non c’è stata un’idea innovativa, anzi un cambiamento lo dobbiamo registrare: in barba alla sbandierata valorizzazione del personale dell’ente, è stato chiamato un dirigente esterno senza curarsi delle professionalità che in Comune ci sono. Siamo stati massacrati per aver prospettato l’esternalizzazione dei servizi scolastici. Adesso mi risulta che ci siano notevoli problemi di reperimento delle risorse per assunzioni di personale a tempo indeterminato che coprano i posti vacanti. Voglio proprio vedere se lo strumento a cui faranno ricorso sarà quello delle cooperative, cioè di soggetti esterni”!
Stefano Baldi è tornato sui “gravi segnali lanciati dal Governo Prodi e che sono riproposti esattamente a livello locale anche perché la barra politica di entrambe le coalizioni è spostata a sinistra. Come si può pensare di risolvere i problemi economici delle famiglie facendo leva sulla tassazione? Tra l’altro la revisione degli estimi catastali rischia di portare un aumento dell’aliquota Ici sulla prima casa, che rappresenta la maggioranza delle case degli aretini. La Giunta Fanfani dovrà calibrare bene gli estimi altrimenti metterà mano pesantemente nelle tasche dei cittadini specie di chi ha fatto una vita di sacrifici per arrivare ad avere la propria abitazione”.
Raffello Giorgetti ha ribadito errori strategici che “già hanno contraddistinto la Giunta Fanfani in questi primi mesi: basti pensare all’eliminazione delle cosiddette ‘aree strategiche’ di Sitorni e Stroppiello dal piano strutturale dove sarebbe sorta la metropolitana leggera. Con i settori dell’oreficeria e dell’abbigliamento in crisi, la scelta giusta è quella di bloccare l’attività edilizia? E la repressione degli indisciplinati dell’auto si fa con l’aumento indiscriminato delle macchinette o cercando di diffondere la cultura della legalità”?
Infine, Alessio Mattesini ha rilevato che i giovani “quando finalmente avranno ottenuto un lavoro dopo varie difficoltà, si troveranno alla fine del mese con stipendi decurtati a causa dell’aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,2 allo 0,5. Le giovani coppie, a fronte di una misera diminuzione dell’Ici dello 0,2 per mille e dunque di un risparmio assai contenuto, su una casa valutata 50.000 euro sarà di soli 10 euro, dovranno sopportare un prelievo maggiore dovuto all’Irpef più che raddoppiata.”