La strage degli innocenti

cane in piedi

AREZZO – Grazie ai dati forniti dalla Polizia Provinciale di Arezzo, possiamo tracciare una panoramica approssimativa del grave fenomeno dell’avvelenamento di animali causato da esche e bocconi avvelenati.
Ovviamente i dati sono quelli riferiti ai soli episodi denunciati, molti casi purtroppo, rimangono ignoti perché non denunciati o perché riguardanti animali selvatici, predatori e non solo.
Ad ogni modo, i numeri in nostro possesso dimostrano che questo aberrante fenomeno è purtroppo ancora fortemente radicato sul nostro territorio. Va detto comunque, che negli ultimi anni, la Polizia Provinciale ha posto molta più attenzione al fenomeno che viene costantemente monitorato e l’Amministrazione Provinciale, laddove previsto dalla legge regionale, ha disposto anche la tabellazione delle aree oggetto di più episodi ripetuti di avvelenamento. E purtroppo non ci sono zone esenti da questi atti incivili, nel corso degli anni (2001-2006), tutti i comuni della provincia sono rimasti coinvolti con episodi di avvelenamento. Ce ne sono alcuni che purtroppo ogni anno registrano nuovi casi e altri che per fortuna compaiono solo saltuariamente. Tuttavia il fenomeno è ben radicato in tutto il territorio, dal casentino alla valdichiana, dal valdarno alla valtiberina, passando per Arezzo, non c’è scampo per gli animali.
Rammentiamo ai proprietari di animali che dovessero ritrovarsi coinvolti in episodi del genere, che è importante denunciare l’accaduto alla Polizia Provinciale (oppure anche al Wwf che poi potrà procedere a informare le autorità), in modo da permettere indagini giudiziare, che in alcuni casi hanno anche portato alla denuncia degli autori di tali malefatte.
Ricordiamo inoltre, che la legge prevede l’obbligo per i veterinari che ricevono un qualunque esemplare di animale, domestico o selvatico interessato da avvelenamento, di denunciarne il fatto alla Polizia Provinciale che ha poi il compito di procedere nelle indagini di rito.
E purtroppo, gli episodi di avvelenamento hanno colpito numerose specie di animali, tra cui specie particolarmente protette come Gufi e Poiane, ma anche starne, piccioni, maiale, tartarughe e addirittura criceti. Questo a conferma che nessuna specie animale è esente dal poter restare coinvolta, poiché le esche avvelenate vengono collocate sia in aree agricole e boschive, ma anche in parchi e giardini urbani e in questi casi sussiste anche un grave rischio per i bambini, che potrebbero inconsapevolmente venire a contatto con queste sostanze mortali.
I veleni maggiormente utilizzati sono i pesticidi, ratticidi e lumachicidi, facilmente reperibili sul mercato a differenza di stricnina e cianuro oggi quasi impossibili da procurarsi senza le dovute autorizzazioni.

Episodi di Avvelenamento denunciati:
2001= 32
2002= 64
2003= 71
2004= 59
2005=116
2006=85

Comuni interessati:

2001= 12
2002= 20
2003= 25
2004= 25
2005= 29
2006= 29

Specie animali colpite
Gatti:
2001= 12
2002= 12
2003= 10
2004= 18
2005= 12
2006= 20

Specie animali colpite
Cani:
2001= 20
2002= 52
2003= 57
2004= 38
2005= 88
2006= 53

Specie animali colpite
Cinghiale:
2004= 3
2005= 0
2006= 2

Specie animali colpite (varie)
2005= criceto, starna, tartaruga, piccioni, poiana,
2006= maiale, gufo, piccioni,

Decessi:
2001= 18
2002= 37
2003= 26
2004= 33
2005= 52
2006= 48

recuperi:
2001= 14
2002= 27
2003= 41
2004= 26
2005= 49
2006= 21

TOTALE DEI CASI DI AVVELENAMENTO RISCONTRATI DAL 2001 AL 2006
433

TOTALE DEI DECESSI PERIODO 2001/2004
214

Articlolo scritto da: WWF Arezzo