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‘Ricordo, dunque sono’

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‘Ricordo, dunque sono’

SUBBIANO (AR) – Un viaggio nel tempo attraverso i suoi protagonisti. Ecco il volume “Ricordo, dunque sono”, edito dall’associazione Auser e dalla Cooperativa Koinè sulla base di un progetto elaborato da Massimo Tierzi dell’Università di Siena.
Il libro verrà presentato il 5 ottobre, alle 16.30, presso il centro sociale Arno di Capolona. Saranno presenti i Sindaci di Capolona e Subbiano, Marco Brogi e Ilario Maggini; la vice Presidente della Provincia, Mirella Ricci; il Presidente di Auser, Franco Mari; il Direttore dei servizi sociali della Asl 8, Patrizia Castellucci. Interverranno Paolo Peruzzi e Antonella Luzzi di Koinè, Anna Maria Ciommei della Asl 8, la dirigente scolastica Angela Trisolini La Salvia; il professor Massimo Terzi ed il Presidente del CEsvot Arezzo, Adelmo Agnolucci.
La serata si concluderà con lo spettacolo del gruppo folcloristico “ I Girasoli”.
Il libro raccoglie 25 interviste a cittadini di Capolona e Subbiano che, con i loro ricordi, hanno ricostruito la vita di questi due paesi all’indomani della seconda guerra mondiale. Non mancano “appunti” antecedenti a questa data. E sono ricordi “autorevoli” di imprenditori, amministratori pubblici, dirigenti politici e sindacali. Ma, soprattutto, di gente comune che ha messo a disposizione immagini che contribuiscono a formare la parte iconografica di “Ricordo, dunque sono”.
Le finalità della pubblicazione? “Immagazzinare memoria – risponde Paolo Peruzzi, Direttore di Koinè. Per dare acqua alle radici, sentirsi nel fiume dell’umanità che scorre… Sognare, pensare, fantasticare, fare e, infine, elaborare e ricordare”. E sul tema del ricordo si sofferma anche il Presidente di Auser, Franco Mari: “memorie, magari per molti insignificanti, ma che avrebbero rischiato di essere perdute per sempre con la morte biologica di chi ha vissuto queste storie. Sta anche qui una chiave di lettura del nostro lavoro: immaginare”.
“Non sempre – aggiunge la vice Presidente della Provincia, Mirella Ricci – il ricordo è la ricostruzione esatta di un episodio accaduto ma è la sintesi di sensazioni vissute, di colori, di odori che si impastano e formano un quadro o un racconto che uscita emozioni”.
Sul valore della pubblicazione per le comunità locali si soffermano i Sindaci. Ilario Maggini, di Subbiano: “è stato creato uno strumento di integrazione intergenerazionale per una coscienza storica, ambientale e culturale del luogo in cui si vive, costruendo una sorta di consapevolezza della storia collettiva mettendo in rete storie individuali”. E Marco Brogi, di Capolona: “leggere le testimonianze di un anziano è come fare un viaggio nel tempo e consente, soprattutto ai giovani, di scoprire un mondo radicalmente diverso da quello di oggi”.