Risparmio energetico nel futuro dell’edilizia aretina

AREZZO – Tutti gli enti e le categorie interessate hanno sottoscritto il protocollo d’intesa che sancisce l’impegno a progettare e costruire secondo i criteri di edilizia sostenibile.
Un tavolo permanente di lavoro per l’elaborazione di proposte e strategie volte a favorire lo sviluppo dell’edilizia sostenibile, in grado di conciliare il contenimento dei consumi energetici e lo sfruttamento delle energie rinnovabili con la massima qualità architettonica. Questo il tema del protocollo di intesa firmato quest’oggi nel Palazzo della Provincia di Arezzo. A siglare l’accordo promosso dalla Provincia di Arezzo sono stati Regione Toscana, Comune di Arezzo, Comunità Montane, Ordini e Collegi professionali, Associazioni di categoria del settore edile, Azienda USL 8, Sindacati Edili, ARPAT, Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della Provincia di Arezzo.
"E’ un protocollo aperto – ha ricordato il Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli – cui si potranno aggiungere altri soggetti. Sta crescendo una sensibilità diffusa per le energie rinnovabili ed il risparmio energetico: col protocollo firmato intendiamo dare supporto a tutti i soggetti di questa filiera che si va formalizzando. Noi per primi vogliamo darvi impulso, costruendo a Sansepolcro il nuovo palazzetto dello sport secondo i criteri di sostenibilità e risparmio energetico". Nell’incontro è stato evidenziato come anche la legge Finanziaria preveda incentivi concreti con agevolazioni e detrazioni fiscali, ma non è l’unico motivo a sostegno della causa: i costi leggermente superiori vengono presto riassorbiti dal risparmio per minori consumi, cui bisogna aggiungere un maggior valore dell’immobile in termini di prezzo di mercato, senza dimenticare il valore di salvaguardia di ambiente e risorse. L’assessore comunale Roberto Banchetti ha sottolineato come "il Comune di Arezzo stia già muovendosi sulla linea del protocollo sottoscritto, proponendo un allegato al regolamento edilizio in corso, per adeguarsi ai criteri di sostenibilità". Auspicando che altri comuni del territorio aretino seguano il medesimo percorso, Banchetti ha concluso rimarcando l’importanza di innescare dei meccanismi premianti per promuovere la diffusione dell’edilizia sostenibile. Se tra le province all’avanguardia nel settore spicca quella di Bolzano, Arezzo ha il merito di essere la prima in Toscana a dare risposta concreta ad una normativa che va codificandosi e di cui si propone come esperienza pilota, per contribuire ad elaborare modelli, strategie ed applicativi informatici.
"E’ necessario – ricorda l’Ingegnere Capo della Provincia Giovanni Cardinali – che dal tavolo di lavoro esca una codificazione di certificazione energetica che sia adeguata alle nostre zone, che hanno caratteristiche climatiche e geomorfologiche proprie. Ci proponiamo inoltre di arrivare ad una classificazione chiara e certificata delle caratteristiche degli edifici, che possa essere facilmente comprensibile anche per i non addetti ai lavori, affinché si sviluppi a tutti i livelli una filiera economica organizzata e riconosciuta nel settore dell’edilizia sostenibile e i cittadini siano correttamente informati sui costi e benefici degli edifici a basso consumo e ad alta qualità ambientale".