Salute: la risposta è il piano integrato

AREZZO – I protagonisti: i comuni di Arezzo, Capolona, Castiglion Fibocchi, Civitella, Monte San Savino e Subbiano riuniti nella Zona socio sanitaria aretina. L’obiettivo: il Piano integrato di Salute. Gli strumenti: la concertazione e la partecipazione.
“La Regione Toscana – ricorda la Presidente Donella Mattesini, vice sindaco del Comune di Arezzo – ha indicato due possibili scelte operative: la Società della Salute oppure il Piano integrato di salute. Noi abbiamo fatto questa seconda scelta. Nel 2007 puntiamo a completare il processo di integrazione dei servizi sanitari e sociali ed a realizzare il servizio sociale unico. Il Piano si caratterizzerà per una migliore integrazione dei sistemi di intervento sociale e sanitario ma conterrà, in modo progressivo, le azioni relative al governo di altri settori”. Mattesini ha quindi citato il sistema educativo, il lavoro, la formazione, il settore abitativo ed ambientale.
“Il percorso che abbiamo individuato – aggiunge il vice Presidente Walter Bondi, assessore alle politiche sociali del comune di Subbiano – è quella della partecipazione e della concertazione anche sulla base della Carta di Cittadinanza. Il Piano integrato di salute avrà quindi un forte contenuto partecipativo e la sua formazione avverrà attraverso la stipula di un Patto Territoriale con tutti i soggetti istituzionali e non che operano sul territorio e che sono interessati, nel modo più ampio, alla tutela della salute”.
Quindi non solo Giunte, Commissioni consiliari e Consigli ma anche categorie economiche, sindacati, associazioni ambientaliste ed altri soggetti ancora. Ed in prima fila quelli istituzionali quali l’Amministrazione Provinciale e l’Arpat.
Il primo appuntamento è in programma per venerdì 16 febbraio alle ore 17 nei locali del palazzo comunale di Via Fossombroni. Un appuntamento al quale sono invitati tutti i cittadini dei sei comuni interessati al Piano Integrato di Salute.