Sentinelli: riconvertito il debito keniano

ROMA – La Viceministra degli Esteri Patrizia Sentinelli, in visita a Nairobi in occasione del WSF, ha firmato ieri mattina con il Ministro delle Finanze del Kenya il Protocollo che rende esecutivo l'accordo di riconversione del debito keniano, per un valore pari a circa 45 milioni di euro, sottoscritto lo scorso 27 ottobre. Le risorse, secondo quanto previsto dal Protocollo, verranno destinate al finanziamento di iniziative sociali nel quadro dei programmi di lotta alla povertà rurale e urbana, in particolare ad interventi nel campo della salute, dell’acqua e dell’igiene.
L’iniziativa viene giudicata positivamente dal CINI, pur riconoscendo che tra i movimenti per la cancellazione del debito del Sud del mondo (compresi quelli di molti paesi africani) è in corso un dibattito molto acceso su questo tema, con il sostanziale rifiuto di qualsiasi ipotesi di riconversione del debito, che dovrebbe essere semplicemente annullato.
“L’importante è che al fondo di contropartita che è stato creato possano avere accesso tutti gli attori della società civile Keniana, le ONG nazionali”, sostiene Raffaele K. Salinari, portavoce del CINI”. “Inoltre a nostro parere deve essere il Governo del Kenya a decidere quali progetti verranno finanziati con questi fondi”.
Il CINI auspica vivamente che questo processo di conversione del debito non si riduca all’ennesima ripartizione di fondi fra pochi enti vicini al governo, non mascheri interventi e progetti legati ad aziende italiane (tied Aid) e non favorisca solo le ONG Italiane. A tal proposito viene apprezzato il fatto che per monitorare la trasparenza e l’efficacia dell’utilizzo dei fondi verrà creato uno Steering Committee composto dal Ministero delle Finanze Keniano, dal Ministero della Pianificazione Keniano e dall’Ambasciata Italiana in Kenya. Per l’occasione verrà poi sviluppata una griglia restrittiva per valutare l’impatto dei progetti. Sarà solo dopo una valutazione sull’impatto che ogni singolo progetto ha avuto sui beneficiari, che la cifra corrispondente a quella spesa per il progetto verrà cancellata dal debito.
Infine il CINI sottolinea l’importanza della partecipazione della società civile keniana a tutto questo processo per far si che il Governo Keniano debba effettivamente rendere conto del suo operato ai suoi stessi cittadini.