CUP chiuso due giorni

AREZZO – Per il Cup, il centro unico di prenotazioni della Usl, una vera e propria rivoluzione è alle porte. Già oggi ci sono molte possibilità di “dialogo” fra le diverse strutture per consentire agli utenti di avere prestazioni nei tempi più ridotti possibili. Il futuro si chiama Cup di Area vasta, con la possibilità di avere nell’offerta non solo le strutture operanti nella usl della nostra provincia, ma anche nelle Usl di Siena e Grosseto e presso la Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. Questo il futuro, per arrivare al quale ci sono delle fasi operative ed organizzative intermedie di grande importanza. C’è tutta una elaborazione di programmi, di assimilazione e modifica degli strumenti organizzativi e delle agende, di preparazione del personale e delle relative tecnologie, che gli utenti non percepiscono direttamente, ma che sono funzionali all’intero progetto.

Ciò che invece interessa direttamente oggi gli utenti è che in occasione del passaggio dal vecchio sistema a quello nuovo, il servizio Cup dovrà essere sospeso per due interi giorni.

Martedi 29 e mercoledì 30 aprile i Cup saranno chiusi al pubblico, le prenotazioni telefoniche saranno disattivate e non si potranno fare prenotazioni nemmeno dalle farmacie convenzionate.
Il sistema per 48 ore (che poi diventano 72 essendoci di mezzo il primo maggio), non sarà in grado di gestire le prenotazioni, le disdette, e nemmeno le operazioni collegate ai laboratori di analisi che hanno l'acceso diretto.

Ecco nel dettaglio quali sono le conseguenze sull’utenza per questo blocco di due giorni della operatività del Cup.
Il laboratorio di analisi non potrà effettuare l’attività per gli utenti esterni che usufruiscono dell’accesso diretto. Quindi saranno eseguite solo le analisi urgenti, da concordare con il medico di famiglia.
Le Radiologie non potranno effettuare prestazioni che non siano già state prenotate. Saranno ovviamente garantite le urgenze.
In buona sostanza per 72 ore non si possono fare prenotazioni, e nemmeno quelle attività di accesso diretto che poi richiedono un passaggio al Cup.
Un piccolo sacrificio chiesto alla cittadinanza nella convinzione, speriamo fondata, di avere poi un servizio migliore.