I socialisti e l’urgenza della crisi economica

«La crisi sta trascinando in un mondo di incertezza numerose famiglie e numerosi imprenditori, come maggioranza e come socialisti ci adoperiamo per mettere in azione tutte le possibili iniziative che un'Amministrazione di una città può mobilitare.
Consapevoli che non ci sono confini di competenza istituzionale di fronte alla gravità di questa portata , dobbiamo quindi adoperarci e fare da stimolo verso un lavoro di concerto insieme a tutte le istituzioni che hanno il compito di dare risposte alla città , accanto alle associazioni, istituti di credito e quanti altri interessati.
Deve emergere una prospettiva complessiva per difendere i livelli di sviluppo della Città, una strategia per fronteggiare come possibile i problemi attuali e per sviluppare alternative a sostengo della cultura di impresa che gli aretini hanno saputo sviluppare negli anni. Una visione globale della qualità della Città che pensiamo sia possibile costruire per noi e per i giovani, fondata anche sulle potenzialità culturali, artigianali, turistiche ed ambientali che Arezzo possiede.
Questo ruolo di stimolo e supporto può e deve svolgerlo il Comune, accanto ed oltre ai propri compiti istituzionali : nessuno potrebbe sentirsi assolto di fronte ad un disimpegno in una situazione così grave. Anzi tutti gli impegni istituzionali dell'Amministrazione debbono andare sinergicamente in questa direzione pur in una situazione di gravi tagli governativi ai bilanci: ad es. positive sono le scelte concrete sulla viabilità, sui lavori pubblici, sulla sicurezza, sulla sanità ed assistenza.
Esprimiamo quindi soddisfazione per aver trovata piena disponibilità diretta da parte della Maggioranza e del Sindaco nel voler farsi portavoce verso le altre istituzioni di un messaggio di lavoro di squadra a sostegno dell'economia : un ruolo attivo del Comune per i iniziative a sostegno delle imprese coinvolgendo la cittadinanza e esperti che possano contribuire alla migliore conoscenza degli scenari globali e per la ricerca di alternative produttive.
E' necessaria la realizzazione di strutture e servizi (come lo Sportello Unico, il Polo per l'informatica , lo sviluppo della formazione dei mestieri) che agevolino e sostengano le imprese e chi ne volesse costituire di nuove; è necessario un esame approfondito sul lavoro fatto, sulla gestione e sulle prospettive del Centro Promozione Servizi (Centro Affari) affinché possa divenire elemento trainante ad esempio per agevolare le attività di innovazione e commerciali delle nostre Aziende, dando una prospettiva all'ampliamento della struttura in atto puntando ad a vere spazi più ampi per richiamare eventi , e puntando finalmente ad una vera ricaduta a favore della realtà locale dei grandi investimenti che sono in atto, puntualizzando che se non siamo in grado di attrarre le stesse aziende aretine dobbiamo riconsiderare la gestione del centro. E' necessario riconsiderare i contenuti ed il ruolo della sede universitaria ad Arezzo pensando facoltà che abbino reali rapporti con le condizioni occupazionali e imprenditoriali del territorio.
L'impegno dei Socialisti è per sviluppare tutto ciò senza ritardi, con attenzione al fattore sicurezza, nella convinzione che in questa situazione di crisi solo su questi aspetti si misura il concreto rapporto tra una maggioranza ed una amministrazione con le attese dei cittadini.»