L’Associazione “Amici di via Giulia” sostiene Storace

Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e candidato di Roma, ha incontrato oggi l’associazione “Amici di via Giulia e della Roma Rinascimentale”. La presidente, Paola Cipriani, ha consegnato a Storace una lettera, in cui si dà pieno sostegno alla sua candidatura a . “Caro Francesco – si nella lettera – nell’augurarti una riuscita clamorosa alle prossime , ti sottoponiamo un piano che sta particolarmente a cuore ai nostri iscritti e ai tuoi sostenitori. Sappiamo bene che tu ami Roma quanto noi e purtroppo il centro storico, negli ultimi anni, è stato molto bistrattato”. La Cipriani rileva, poi, che lo scorso 11 marzo, quando sono iniziati i festeggiamenti per i 500 anni di via Giulia, l’Ama era in e “vi erano, lungo la strada, cumuli di immondizia”. “L’Acea – prosegue la lettera della presidente dell’Associazione – da noi più volte interpellata, al fine di illuminare gli edifici più rappresentativi e i palazzi storici, non ci ha dato assolutamente ascolto. Il degrado sta diventando intollerabile”. E ancora: “Ritengo inaccettabile fare del centro rinascimentale un immenso pub e di via Giulia il parcheggio di Campo de’ fiori”.
La Cipriani segnala, quindi, a Storace “le cose più importanti che speriamo tu voglia aiutarci a risolvere, come il problema delle fontane, che sono rotte e perdono ; la pulizia delle , da effettuare con mezzi più idonei, a getto, come avviene in tutte le Capitali del mondo. Dobbiamo attendere la pioggia per eliminare la polvere, ma non se ne va certo la sporcizia, che si accumula con urine e altro”. E’ necessario, poi, “il rifacimento del manto stradale, poiché le buche hanno creato svariati danni; eliminare lo scarico dell’Ama da Largo Perosi, a causa del quale vi è un manto nero di sudiciume sulla strada e l’odore è insopportabile; controllare gli affitti dei vari garage di proprietà comunale, che vengono subaffittati a cifre astronomiche, a fronte di un versamento risibile al ; si potrebbero, poi, costruire garage multipiano, da dare in affitto anche agli uffici della DIA, che lascia i suoi autisti tutto il giorno in strada, con pistole e sigarette, tanto che via Giulia, in quel tratto, sembra un angolo di Far West; il piccolo autobus elettrico della linea 116, infine, è stato costretto a modificare il percorso, proprio per non disturbare la DIA, tanto che ora non percorre più tutta via Giulia e questo è inaccettabile”.
La lettera si conclude con un accorato appello: “Credimi, Francesco, l’arte è l’unico nostro tesoro, tuteliamolo e facciamo di Roma una Capitale europea e non un souk arabo”.

Articlolo scritto da: La Destra – Francesco Storace