L’Europa ad Arezzo per parlare di piccola e media impresa

AREZZO – “Vogliamo offrire ad Arezzo l’opportunità di sentirsi al centro della riflessione in atto a livello internazionale in tema di piccola e media impresa”. Con queste parole, il Presidente dell’Istituzione dei Distretti Industriali, Pietro Faralli, ha presentato questa mattina il convegno internazionale in programma il 12 e 13 giugno prossimi, presso la Badia di Campoleone (località Castelluccio –Capolona). L’iniziativa giunge dopo il premio internazionale sullo Sviluppo Economico Locale “A Gridà”, i programmi Life Long Learning e la firma del protocollo d’intesa con Pazardzhik District Region (Bulgaria), a conferma dell’impegno dell’Istituzione sul tema dello sviluppo del sistema locale. Il convegno, dal titolo ”I sistemi di piccola e media impresa: modelli e reti per lo sviluppo regionale in Europa e nel bacino del Mediterraneo- convergenze o divergenze?”, è una iniziativa di respiro internazionale, organizzato in collaborazione con la Fondazione Edison di Milano, patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero del Commercio Internazionale, dalla Regione Toscana e dall’Associazione Arco Latino, sponsorizzato dalla Fondazione Monnalisa onlus. “Fin dalla sua nascita nel 2001 – spiega il Presidente della Provincia, Vincenzo Ceccarelli – l’Idi ha marcato la sua natura di soggetto aperto al confronto ed allo scambio con esperienze italiane e straniere, riconoscendosi nella partecipazione come condizione di sostenibilità nell’affrontare e vincere le sfide del futuro. L’attenzione che organismi regionali e nazionali ripongono sempre più all’attività e all’impegno dell’Istituzione aretina rappresentano da un lato un riconoscimento del buon lavoro finora fatto, dall’altro uno stimolo per proseguire nella direzione del consolidamento della sua funzione di agenzia di sviluppo territoriale”. Al centro dell’attenzione, come spiega il direttore dell’Istituzione, Roberto Castellucci, “alcuni temi centrali connessi allo sviluppo dei sistemi di piccola e media impresa, in una cornice in cui la globalizzazione e le trasformazioni in atto nei sistemi macroeconomici stanno profondamente mutando la geo-economia del pianeta”. Il punto focale del Convegno saranno, dunque, le piccole e medie imprese che rappresentano la struttura portante dell’economia europea e dei Paesi del Bacino del Mediterraneo. “Le PMI europee – spiega Alessandro Guerrieri, coordinatore organizzativo dell’evento – occupano il 66% del totale degli occupati, contro il 42% degli Usa e il 33% del Giappone, manifestando una maggiore capacità occupazionale rispetto a quelle delle altre aree geografiche direttamente concorrenziali. In Toscana e ad Arezzo l’incidenza delle imprese industriali con meno di 50 addetti è pari al 99% del totale”. L’obiettivo del convegno è quello di consentire un confronto aperto nel corso del quale possano emergere le più significative esperienze a livello internazionale. Interverranno accademici, ricercatori, amministratori ed esperti in materia provenienti da Grenoble, Lione, Rabat, Bari, Venezia, Siena, Padova, Bilecik (Turchia), Rehovot (Israele), Sofia, Barcellona, Torino. In particolare, alla tavola rotonda di venerdì 13, interverranno docenti universitari, imprenditori ed amministratori pubblici si confronteranno sui temi dello sviluppo locale e regionale nel contesto della globalizzazione, tra questi: Josep M. Bricall ( Università di Barcellona), Joan Trullen ( ex Segretario di Stato Ministero Industria spagnolo), Federico Gelli (Vice presidente Regione Toscana), Enrico Bracalente (Amministratore delegato Nero Giardini), Raffaello Napoleone (Amministratore delegato Pitti Immagine srl) e Dirk Ahner (Direttore Generale DG Politica Regionale Commissione Europea). “ Vogliamo essere vicini alle iniziative di comunità – ha spiegato Piero Iacomoni, vice presidente di Monnalisa Onlus, che sponsorizza l’evento – e per abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa, come abbiamo già fatto con Arezzo Socialmente Responsabile”.