Rigutino: conferenza su San Giacomo e Giuseppe D’Arimatea

AREZZO – Non sono due personaggi qualsiasi anche se appartengono ad una storia non conosciuta da tutti, forse più misteriosa e poco nota: San Giacomo e Giuseppe d’Arimatea.
Sono loro i due protagonisti delle conferenze che saranno proposte nella Sala consiliare della Circoscrizione Rigutino, nella frazione omonima, dall’Associazione Il Quadrante, dal Comitato Rigutinese Ricerche Storico Culturali e dalla Circoscrizione 5 Rigutino, e curata da alcuni studiosi dell’Associazione Archeosofica, I^ sezione di Arezzo.
Martedì 11 marzo, con inizio alle ore 21,30, si parlerà di San Giacomo e il Cammino di Santiago, intendendo quel particolare fenomeno di natura non solo religiosa che è il “Cammino”, ovvero il pellegrinaggio che da ogni parte del mondo porta ogni anno una infinità di pellegrini a raggiungere una mèta molto lontana, per l’appunto la Cattedrale di Santiago di Compostela, in Galizia, là dove la penisola iberica si tuffa nell’Oceano Atlantico. Qual è la molla che spinge giovani e non a intraprendere da mille anni un viaggio via terra lungo centinaia di chilometri, faticoso e complesso, per andare a pregare sulla tomba del primo apostolo martire del Cristianesimo? Quali significati profondi e simbolici si celano nel “rito” del Cammino di Santiago? Perché Giacomo il Maggiore, uno dei discepoli prediletti da Gesù, assieme al fratello più giovane Giovanni, e a Pietro ed Andrea, è così importante nella storia dell’umanità credente?
La conferenza guidata da Alessandro Boncompagni, corredata dalla lettura di brani tratti dalla letteratura, sacra e profana, su questo tema così curioso, con le voci di Rita Polverini e Francesco Magi, e con l’aiuto di belle immagini proiettate su grande schermo, cercherà di dare alcune risposte a questi quesiti.
La seconda conferenza è in programma invece per Venerdì 14 marzo, sempre alle ore 21,30, su Giuseppe d’Arimatea, discepolo segreto di Gesù.