Home Attualità Economia Cna Valdichiana, il barometro segna brutto

Cna Valdichiana, il barometro segna brutto

0
Cna Valdichiana, il barometro segna brutto

E’ nuvoloso, con tendenza al peggioramento, il cielo sopra le piccole imprese di CNA Valdichiana. Questo, in sintesi, il bilancio della crisi alla luce dell’incontro tra i dirigenti di vallata che si è tenuto il 1° aprile a Foiano.
“Le previsioni per il primo trimestre 2009 – commenta il Presidente CNA Valdichiana Roberto Menchetti – evidenziano un approfondimento della crisi. La maggioranza delle imprese stima una riduzione per produzione, ordinativi, fatturato totale e da esportazioni e utile lordo. Tra i settori, la riduzione della domanda e della produzione appare particolarmente forte nell'autotrasporto. In difficoltà appaiono poi costruzioni e manifatturiero in senso stretto (meccanica, legno-arredo e tessile-abbigliamento)”.
Le difficoltà di accesso al credito continuano a essere forti e riguardano non tanto il costo dei finanziamenti quanto la disponibilità degli stessi e le condizioni imposte alle imprese. Tensioni riguardano anche le scadenze, con le imprese che segnalano una maggiore difficoltà nel disporre di finanziamenti a lungo termine. Drammatico appare poi l'allungamento dei tempi di incasso dei crediti commerciali che riguarda una larga fetta delle imprese.
“Gli imprenditori – sottolinea il Presidente CNA Valdichiana – si attendono un peggioramento dei saldi relativi all'accesso al credito per il primo trimestre 2009 in considerazione del fatto che molta parte del credito utilizzato dalle imprese è a revoca. Le difficoltà creditizie interessano in modo trasversale tutti i settori, con un picco negativo per le imprese dell'autotrasporto che, assieme alle pmi del tessile/abbigliamento, soffrono in modo particolare l'allungamento dei tempi di incasso dei crediti commerciali”.
Secondo CNA Valdichiana la ripresa dell'artigianato e, più in generale, dell'economia dipenderà dalla capacità del sistema bancario di ripristinare il normale funzionamento delle politiche di accesso ed erogazione del credito. Quanto agli interventi per le grandi opere e al recente varo del Piano Casa, Menchetti ritiene che “rappresentano un passo, quantomeno, verso il rilancio dell'attività edilizia, che a nostro avviso può avere efficacia se contrassegnato da progetti di riqualificazione energetica degli edifici secondo parametri di sostenibilità ambientale. Occorre puntare, a nostro parere, anche sulle opere pubbliche di piccola entità, rapidamente cantierabili, che coinvolgono più direttamente le piccole imprese. Bisogna poi garantire la possibilità di assegnare una quota delle forniture e dei lavori pubblici alle pmi. Ciò richiede l'eliminazione, a monte, di alcuni ostacoli amministrativi e burocratici che impediscono alle piccole imprese di prendere parte alle gare d'appalto e, contestualmente, di riservare a queste imprese una quota degli stessi appalti. L'accesso preferenziale, in questo caso, – conclude Menchetti – rappresenta il riconoscimento della capacità delle pmi di generare effetti positivi in termini di occupazione e produzione di ricchezza”.