
FIRENZE – Arriverà “ben prima” dei 90 giorni di tempo previsti dall’accordo Governo-Regioni sul Piano Casa, la legge toscana sull’edilizia, e sarà affiancata da un patto con gli enti locali, utile per coordinare al meglio le attività di pianificazione. L’idea della Giunta regionale è di iniziare a lavorare sul patto con gli enti locali già il 14 aprile e di portare in Consiglio la legge contemporaneamente al Piano paesaggistico, verso metà maggio. Lo ha affermato l’assessore all’Urbanistica, con un’informativa in Consiglio regionale. L’assessore ha anche informato che il decreto sulle materie di competenza governativa vedrà l’approvazione dopo Pasqua.
La proposta di legge regionale avrà tre obiettivi: regolamentare gli interventi di ampliamento; disciplinare gli interventi straordinari di demolizione e ricostruzione; introdurre forme di semplificazione per l’attuazione degli interventi edilizi. L’assessore ha ricordato che la Toscana prevede già la possibilità di intervenire con gli ampliamenti e si è già dotata di forme di semplificazione, come la DIA (Dichiarazione di inizio attività), che agevolano l’edilizia: l’anno scorso ad esempio, nonostante la stasi generale del settore, in Toscana sono state presentate 50.000 DIA. La legge – ha detto l’assessore – avrà una funzione anticongiunturale, servirà quindi a favorire le attività delle piccole e medie imprese locali, ma allo stesso tempo dovrà garantire il pieno rispetto delle norme contro il lavoro nero, puntare all’edilizia sostenibile e antisismica e non derogare ai principi della pianificazione urbanistica regionale e locale. Ad esempio dovrà consentire interventi solo su edifici regolarmente accatastati e non permettere cambiamenti di destinazione d’uso nelle aree rurali. La Regione inoltre – ha annunciato infine l’assessore – sta pensando di affiancare al pacchetto “Piano Casa – Piano paesaggistico” anche un programma di investimenti sull’edilizia sociale, che intervenga su edilizia economica e popolare e abitazioni in affitto