Saione: come cambia via Vittorio Veneto

AREZZO – Iniziata la ristrutturazione di via Vittorio Veneto nel tratto tra via Leon Battista Alberti e Piazza Saione, un’opera che s’inserisce nel contesto di riqualificazione di strade e piazze del centro urbano, comprendendo in esso non solo la città all’interno delle mura medicee ma anche i tratti iniziali delle antiche strade di accesso che, a seguito dell’espansione edilizia novecentesca, ne costituiscono le porzioni più vitali.
L’inizio del lavori è stato presentato questa mattina, di fronte all’area di cantiere di via Rismondo, dal Sindaco Fanfani e dall’assessore Dringoli, accompagnati dagli assessori Rossi e Banchetti. “La riqualificazione di via Vittorio Veneto – ha detto Fanfani – vuol dire riqualificazione della città. I riflessi positivi saranno per tutti, sia per i residenti che per i commercianti”.
L’assessore Dringoli ha illustrato il progetto dei lavori che sono iniziati ieri. Via Vittorio Veneto presenta un tessuto edilizio compatto e ordinato con una densità importante di attività commerciali e servizi. Obiettivo dell’intervento è quello di creare uno spazio urbano in linea con le esigenze del pedone. Dalla ristrutturazione nascerà una grande piazza lineare, un sistema di spazi di relazione il più possibile protetto e continuo che costituisca l’ambito di accesso alle attività esistenti: caffè, bar, ristoranti, negozi, edifici di culto, pur non abbandonando il suo ruolo di asse di attraversamento viario della città. Saranno allo scopo attuate modifiche tali da realizzare incroci, flussi, attraversamenti e un’idea generale della strada come percorso di ampio respiro con alcuni punti di riferimento: l’area del palazzo Standa, verso il centro, e Piazza di Saione a sud. Risultati consequenziali da ottenere saranno la riappropriazione dei luoghi e un processo virtuoso di restauro e manutenzione straordinaria degli edifici privati prospicienti.
L’elemento centrale del progetto di recupero e miglioramento è l’area antistante la chiesina di Saione in via Vittorio Veneto, unica emergenza storica esistente. Il marciapiede antistante la Chiesa acquisterà il dovuto ruolo di sagrato. Questo spazio, infatti, verrà pavimentato con materiali e finiture che valorizzeranno il manufatto, che sarà protetto da paracarri per favorire la sosta dei fedeli e dei pedoni; la facciata dell’edificio sarà evidenziata da un’illuminazione che metta in risalto le sue caratteristiche.
Un’onda di travertino bianco sarà invece il segno caratterizzante dei nuovi marciapiedi di questo tratto di via Vittorio Veneto mentre la sede stradale, la cui larghezza sarà mantenuta simile a quella esistente, conserverà il doppio senso di circolazione. Per quanto concerne le finiture saranno posti in opera, in prossimità degli attraversamenti, per un’adeguata segnalazione degli stessi, percorsi per ipovedenti e paracarri in ghisa. Anche la segnaletica stradale subirà degli adeguamenti grazie a strisce di segnaletica stradale orizzontale in prossimità di ogni attraversamento pedonale, annunciato anche da cartelli verticali. I cartelli stradali presenti saranno a loro volta recuperati e integrati con una nuova fornitura per la corretta indicazione degli obblighi e divieti. L’impianto semaforico in prossimità dell’incrocio con via L.B. Alberti e via Piave sarà arretrato per ragioni di sicurezza e per agevolare la svolta ai mezzi di particolare lunghezza.
Completeranno le opere, la sistemazione di aiuole-siepi di piccole dimensioni e facile manutenzione e la sostituzione dell’illuminazione esistente, 5 punti luce, con lampioni per illuminazione stradale e pedonale che seguiranno l’andamento “dell’onda” in travertino, all’incirca ogni 22 metri. Infine, solo un modesto adeguamento della rete di smaltimento delle acque meteoritiche investirà le esistenti reti e canalizzazioni (rete telefonica, gas, acquedotto, rete fognaria ed elettrica).
I lavori costeranno quasi 282.000 euro. Iniziati ieri, andranno avanti per 105 giorni lavorativi. Bisogna però considerare che verranno sospesi dall’8 dicembre al 6 gennaio per non arrecare disagio ulteriore ai residenti e ai commercianti nel periodo natalizio. Ultimazione prevista per il 16 febbraio 2010.