Veline: si criticano le parodie ma si accettano gli originali?

MILANO – Nella puntata di “Striscia la Notizia”, in onda ieir stasera giovedì 24 settembre 2009, il tg satirico di Antonio Ricci affronta il paradosso raggiunto dalla società dello spettacolo che colpevolizza delle parodie accettando degli originali.

Nel corso dell’estate, il termine “velina” è rimbalzato su tutti gli organi di stampa italiani ed esteri identificando un certo modo di interpretare il ruolo della donna, colpevolizzando proprio le Veline di Striscia, che in realtà interpretano provocatoriamente il ruolo della donna oggetto.

Le Veline di Striscia la Notizia sono una parodia della donna nello spettacolo, il cui compito, in molti casi, è quello di sorridere e vendere, un’esasperazione delle vallette mute e delle le donne ornamentali. Non è un caso che le Veline parlino esclusivamente nel corso della telepromozione, nel momento cioè della vendita.
Sfogliando i giornali, si leggono articoli accaniti contro le veline, accanto ai quali vengono esibite pubblicità con protagoniste donne-oggetto. Il corpo della donna è utilizzato, nel mondo della moda e della pubblicità, esclusivamente con l’obiettivo di attirare l’attenzione del lettore e la funzione di modelle e testimonial si riduce a quella di attaccapanni. Giornali che si dichiarano dall’integrità di ferro utilizzano come immagine promozionale, il fondoschiena di una ragazza e le foto pubblicitarie edite su settimanali patinati e quotidiani di primo piano vedono come protagoniste proprio le tanto criticate “veline”.
Striscia non vuole fare polemica, ma far presente il paradosso.