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2010, Anno internazionale della biodiversità

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AREZZO – L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2010 Anno internazionale della biodiversità. Il governo italiano come ha pensato di contribuire? Togliendo le risorse ai Parchi Nazionali, approvando il federalismo demaniale, che rischia di privatizzare alcune delle aree biologicamente più ricche, e preannunciando “condoni preventivi”, cioè via libera ad ogni forma di cementificazione
Il problema tocca da vicino, ed in modo pesante, anche il Casentino. Il Parco delle foreste Casentinesi conserva una delle riserve integrali più importanti d’Italia, anche per la sua biodiversità.
Oggi i tagli del governo di fatto rendono lo stesso Parco una struttura bloccata, impedita anche nella sua normale amministrazione. Le risorse affidate non consentono nemmeno quella manutenzione ordinaria delle foreste, che è stata esemplare fin dai tempi del granduca.
Nel dibattito politico locale il problema sembra passato in secondo piano ed anche gli appello accorati del Presidente Sacchini non sembrano avere avuto molto ascolto.. Ci sembra di notare un certo disinteresse, come se fosse una “roba d’altri”. In realtà sarà un’altra mazzata per i cittadini Casentinesi, ancora risorse ed occupazione in meno, rischio di vedere deteriorare una delle più importanti risorse anche in termini economici del nostro territorio.
E’ indispensabile che su questo ci sia una mobilitazione almeno delle istituzioni locali. Chiudersi ognuno nel proprio orticello,pensando che questo sia un problema del Presidente del Parco, sarebbe un atto di miopia politica. Il Parco è parte integrante del Casentino, una delle sue istituzioni più importanti, in attesa della salvifica istituzione del Comune Unico.
Almeno su questo SEL chiede che ci sia uno sforzo ed una mobilitazione di tutti i comuni della vallata, diversi dei quali fanno parte anche la Comunità del parco. (Ma il problema riguarda tutto il Casentino)
Convocare tutti i Consigli Comunali (oltre a quello provinciale, come proposto, e noi condividiamo, dalla Federazione della Sinistra) con la presenza del Consiglio di amministrazione e del Presidente, potrebbe già essere un primo modo di portare all’attenzione dei cittadini la gravità del problema. Dovrebbe servire anche a richiamare l’attenzione del governo. Ma il governo, ormai lo sappiamo, ha altri problemi per la testa.
Visto che si parla tanto di risparmi e di enti inutili, il Governo decida: se ritiene i parchi nazionali enti inutili, abbia il coraggio di abolirli. Noi ci batteremo perché i parchi rimangano.
La cosa peggiore, comunque, è mantenere in piedi simulacri di enti, senza risorse e senza possibilità di agire. Questi sono i veri sprechi.