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E’ ufficiale, Rossi in Ducati dal 2011

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E’ ufficiale, Rossi in Ducati dal 2011

BRNO – Ora è ufficiale: Valentino Rossi lascerà la Yamaha a fine stagione e correrà i prossimi due anni con la Ducati. L'annuncio è arrivato ieri a Brno, dopo il Gran Premio della Repubblica Ceca vinto da Jorge Lorenzo e chiuso dal 'Dottore' al quinto posto.
Rossi lascia la Yamaha dopo sette stagioni: un matrimonio che ha fruttato ben quattro titoli mondiali al campione di Tavullia e al team giapponese. "Valentino ha giocato un ruolo da protagonista nella storia del team", si legge in una nota della Yamaha, che assicura che "farà di tutto per assicurare a questa collaborazione una conclusione di successo nelle prossime gare fino al termine della stagione".
Per la Ducati, l'arrivo di Rossi "apre un nuovo eccitante capitolo della storia sportiva della Casa italiana e del Motomondiale. L'opportunità di avere tra le proprie fila un pilota dalle straordinarie qualità umane e tecniche come Rossi è considerata da Ducati un grandissimo valore aggiunto per l'intero progetto MotoGP", si legge nella nota del team di Borgo Panigale.
Entusiasta anche Gabriele Del Torchio, Presidente Ducati Motor Holding, secondo il quale Rossi-Ducati è "Un binomio d'eccellenza nel panorama motociclistico mondiale, coerente con la nostra caratteristica di azienda italiana, portabandiera dei valori del 'made in Italy' che trovano nella tecnologia, nel design e nella sportività gli elementi distintivi e la chiave del successo". "Un accordo – prosegue – che è stato reso possibile oltre che dalla ferma volontà delle parti, anche dal convinto supporto del nostro azionista Investindustrial e di tutti gli sponsor del Ducati Marlboro Team, che hanno creduto in questa opportunità e continuano a darci fiducia, condividendo e appoggiando le nostre scelte".
Da parte sua il 'Dottore' si è congedato dalla Yamaha con una sentita lettera d'addio. "E' molto difficile – si legge nel testo – spiegare in poche parole cos'è stato il mio rapporto con la Yamaha in questi 7 anni. Tante cose sono cambiate da quel lontano 2004, ma soprattutto è cambiata 'lei', la mia M1. All'epoca era una povera MotoGP da metà schieramento, derisa da buona parte dei piloti e addetti ai lavori. Adesso – continua Valentino nella lettera -, dopo averla aiutata a crescere e migliorarsi la vedi lì, sorridente nel suo box, corteggiata e ammirata, trattata insomma come la prima della classe''.
"La lista delle persone che hanno reso possibile questa trasformazione è lunghissima, ma io vorrei ringraziare soprattutto Masao Furusawa, Masahiko Nakajima e il 'mio' Hiroya Atsumi in nome di tutti gli ingegneri giapponesi che hanno lavorato duro per cambiare faccia alla nostra M1", prosegue Rossi nella missiva.
Menzione speciale meritano anche "Jeremy Burgess e tutti i ragazzi della mia squadra che l'hanno accudita con amore sulle piste di tutto il mondo, e anche tutti i ragazzi e le ragazze che hanno lavorato nel team Yamaha in questi anni. Adesso però è arrivato il momento di trovare nuove sfide, il mio lavoro qua è finito. Purtroppo anche le più belle storie d'amore finiscono, ma ti lasciano un sacco di bei ricordi, tanti momenti paragonabili a quel primo bacio che ci siamo dati sull'erba di Welcome, dove lei mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto 'Ti amo'", conclude Rossi.

Articlolo scritto da: Adnkronos