Gabin Dabirè conclude la splendida rassegna EtnicArezzo

AREZZO – La rassegna ha proposto, nei suoi precedenti appuntamenti, l’alternarsi di mondi lontani mediati dalla musica e in quest’ultima serata affida a Gabin Dabiré la testimonianza autentica di una musica trasculturale possibile, tessuta su esperienze di vita e di incontri musicali senza frontiere.
Cantautore, cantastorie, musicista e poeta carismatico, originario del Burkina Faso, ma oramai cittadino del mondo, Gabin Dabiré armonizza e miscela magistralmente stili e sonorità africane con ritmi e melodie diverse, frutto di ricerca aperta, di sperimentazioni e collaborazioni con i più prestigiosi musicisti europei ,asiatici e africani.
Personaggio eclettico e polistrumentista, dotato di una voce, particolare, dolce e suadente, passa dai cordofoni, alle percussioni, agli strumenti etnici e utilizza la musica come ambasciatrice di geografie umane multiple, capaci però di fondersi in repertori originali e cosmopoliti.
L’ artista coniuga, da sempre, il suo amore per la musica con l’impegno per la diffusione della cultura, dando vita ad alcune importanti manifestazioni che ancora oggi, a Milano come a Bari, parlano d’Africa: nel 1983 fonda a Milano il “Centro Promozione Diffusione Cultura”, patrocinato dal Consiglio Internazionale del Cinema e della TV dell’UNESCO; anima seminari, corsi, stage, concerti e spettacoli che tra musica, danza, teatro, arte e cinema, promuovano momenti di incontro tra gli ambienti della cultura europea ed africana; crea il primo festival di cinema africano a Milano, e contribuisce attivamente alla nascita di importanti rassegne, come, il Balafon Afro-Film festival a Bari o la Rassegna di Musica Sacra dal mondo, a Firenze.
Sul palco di “etnicArezzo” sarà accompagnato dal Percussionista Indiano Rashmi V. Bhatt, musicista e attore, che tiene regolarmente concerti, seminari e lezioni sulla musica indiana in Italia e in Francia, recita in teatro e non disdegna apparizioni televisive.
La presenza dell’artista, a fianco di Dabirè, sostanzia il valore generativo dell’incontro e della contaminazione e di come la musica sia un territorio dell’anima che travalica i confini geografici.
La rassegna è organizzata dal Circolo Culturale Arci Aurora insieme all’Associazione Musicanti del Piccolo Borgo e all’Assessorato alle Politiche per l’Integrazione e le Pari Opportunità del Comune di Arezzo.
L’ingresso è libero.