“Il barbiere di Siviglia”: anfiteatro romano, giovedì 5 agosto alle 21

AREZZO – Il calendario dell’estate aretina organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune di Arezzo si “regala” un classico dell’opera lirica: giovedì 5 agosto, all’Anfiteatro romano alle 21,15 va in scena “Il barbiere di Siviglia”, opera buffa in 2 atti su libretto di Cesare Stermini e musica di Gioacchino Rossini.
Direttore, Sergio Oliva; regia, Raffaele Guiso; scene, Laboratorio IKO; costumi, Sartoria A. Pipi; produzione, IKO International Orchestra – IKO Chorus.
Interpreti: conte d’Almaviva, Robert Nagy; Rosina, Cristina Soigmaister; Figaro, Massimiliano Fichera; Don Bartolo, Alessandro Busi; Don Basilio, Cesare Lana; Fiorello, Matteo Ferrara; Berta – Sabina Cacioppo.
Il titolo originale dell’opera di Rossini era “Almaviva, o sia l’inutile precauzione”. La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma e terminò tra i fischi. A provocarli, secondo i pettegolezzi dell’epoca, sarebbero stati gli impresari di un teatro concorrente, il Teatro Valle; secondo altri, la colpa fu di Paisiello, un rivale di Rossini già autore di un suo “Barbiere di Siviglia”. Ma dopo il “fiasco” della prima, il “Barbiere” di Gioacchino Rossini si riscattò immediatamente e mise in fila in un crescendo, è proprio il caso di dire, “rossiniano” una serie di repliche e un successo tali che finì per oscurare la precedente versione di Paisiello.
La vicenda è nota: il conte d’Almaviva è innamorato della bella Rosina, che abita nella casa del suo anziano tutore, don Bartolo, a sua volta segretamente intenzionato a sposarla. Il conte chiede a Figaro, barbiere nonché factotum della città, di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza, alla quale si è presentato sotto il falso nome di Lindoro.

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