Sanremo, Valerio Scanu vince la 60esima edizione del Festival

ROMA – Valerio Scanu vince il 60esimo Festival di Sanremo con la canzone 'Per tutte le volte che'. In un finale tra fischi e contestazioni arrivano secondi Pupo-Emanuele Filiberto-Canonicicon 'Italia amore mio'. Si classifica terzo Marco Mengoni (Credimi ancora). Malika Ayane ('Ricomincio da qui') ha vinto il premio della Critica intitolato a Mia Martini.
"Non mi interessano le critiche. Voglio godermi questo momento di felicità", dice a caldo Emanuele Filiberto di Savoia appena conclusa l'ultima serata del Festival durante la quale il Trio ha diviso la platea dell'Ariston (sul palco aveva detto i fischi ci danno "ancora più forza per andare avanti, perché questa è una canzone per tutti gli italiani").
Una bagarre è infatti esplosa in sala quando la presentatrice Antonella Clerici – stasera in nero, prima in abito sbrilluccicante poi in largo – ha dichiarato il Trio 'regale' tra i big in corsa per la finalissima. La dura reazione del pubblico in sala copre la voce della conduttrice che fatica a placare gli animi.
Addirittura Maurizio Costanzo anticipa il suo debutto sul palco per aiutare la Clerici ma poco dopo torna ad infiammare la platea. Dopo un ricordo a Mike Bongiorno, il giornalista vira infatti in talk politico l'arrivo sul palco dei tre operai di Termini Imerese e dell'indotto dello stabilimento siciliano della Fiat. Ascolta la situazione e le preoccupazioni dei lavoratori cassaintegrati, poi Costanzo dà la parola al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che siede tra il pubblico. Bersani elogia l'invito dei lavoratori sul palco spiegando che "non è possibile mandarli sui tetti". Ma la platea lo fischia. Costanzo passa la parola al ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che, 'gioca in casa' (il suo collegio elettorale è quello di Imperia) e viene fortemente applaudito mentre dice: "Tutti i lavoratori stanno soffrendo la crisi. Per lo stabilimento di Termini Imerese dobbiamo trovare una soluzione che sia compatibile con la competitività. Questo è l'impegno di tutti gli italiani", conclude il ministro.
I fischi – e non solo – si sono fatti sentire fin dall'annuncio delle prime eliminazioni: via Irene Grandi, poi Simone Cristicchi. Ma quando è il turno di Malika Ayane, l'esplosione della rabbia, anche da parte della Sanremo Festival Orachestra, si rivela in tutta la sua potenza. Il maestro Marco Sabiu annuncia che gli orchestrali vorrebbero rendere pubblico il loro voto (che unito al televoto dà vita al primo verdetto della serata). Qualche orchestrale straccia o lancia gli spartiti. E quando, infine, con l'annuncio dell'eliminazione di Noemi, si capisce quali saranno i tre finalisti, dalla platea partono cori al grido di 'Venduti, venduti'. E in sala stampa la protesta viene sonoramente appoggiata con applausi e fischi.
Gli ospiti. L'incipit dell'ultima serata è partita con una coreografia di Daniel Ezralow accompagnato da un nutrissimo gruppo di bambini. Dopo le prime esibizioni all'insegna del 'talent' è la volta del tributo a Michael Jackson: ballano sul palco Trevis Payne, inseparabile coreografo del re del pop per tanti anni, fino alla preparazione di 'This is it' insieme a due dei ballerini dello show mai andato in scena ma diventato film.
Lo spettacolo ha preso una piega hard con l'esibizione di Lorella Cuccarini. "Ho visto il lato B della Cuccarini. E' proprio una topolona", ha detto la Clerici sbirciando dietro la finta chitarra elettrica che copre il nudo della showgirl che ha portato all'Ariston una delle coreografie del musical 'Il pianeta proibito'.
Applauditissima Mary J. Blige che ha cantato 'Each tear', il brano sulle cui note avrebbe dovuto duettare con Tiziano Ferro che però ha dato forfait per una laringite. Al termine dell'esibizione la cantante statunitense ha reso omaggio al collega italiano intonando 'happy birthday to you' e dedicandola proprio a Ferro che domani compie 30 anni.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign