Vasai: ‘Alla Guinza per chiedere al Governo di rispettare gli impegni’

Arezzo – Scatta domani alle 17.30 la clamorosa protesta dei presidenti delle Province di Pesaro e Urbino, Perugia e Arezzo contro i ‘ritardi eterni’ nella realizzazione della Fano-Grosseto (E-78). Per rilanciare la battaglia per il completamento della strada dei Due Mari, gli amministratori occuperanno da domani la galleria della Guinza (Mercatello sul Metauro, PU), simbolo della "grande incompiuta" dagli anni sessanta. "Se la Guinza è l’emblema dello stato dell’arte della Fano-Grosseto – spiega il Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai – i problemi per i quali attendiamo una risposta sono diversi e ci riguardano molto da vicino. Centrale per noi resta l’applicazione dell’Accordo Stato-Regione firmato dal Presidente Berlusconi con l’allora presidente della Regione Martini, nel quale il Governo prendeva precisi impegni per far partire entro il 2012 i cantieri per il Nodo di Olmo. Il tempo passa e la macchina burocratica da avviare è complessa e visto quello che sta accadendo a livello nazionale credo che sia legittima più di una preoccupazione. Se questo accordo fosse disatteso il territorio aretino subirebbe un danno incalcolabile non solo per l’importanza dell’opera da realizzare, ma per la mole di lavoro che questa darebbe ad un settore ancora in crisi come quello delle costruzioni. Ricordo che l’investimento previsto per la realizzazione di questa opera è superiore ai 280 milioni di euro. Questi sono i fatti che dimostrano con evidenza quanto questa protesta sia pensata per richiamare l’attenzione su questioni molto concrete e non certo con obiettivi politici", conclude il Presidente della Provincia Roberto Vasai.