‘Arezzo Domani’: Macri scende in campo con la squadra

Arezzo – Oltre 250 fan di AREZZO DOMANI sono intervenuti alla Convention all’Hotel Minerva dove Francesco Macrì ha presentato il proprio programma e la lista dei Candidati. Un programma denso di novità che si presenta toccando con una nuova visione i punti di sviluppo e governo di Arezzo. Un nuovo modo di parlare, un programma ricco di dettagli con lo stile che rifugge la naftalina della politica sbadiglio.
La lista è ricca di nuovi nomi nel panorama politico: Petri Danilo, Lucacci Ezio, Mazzielli Andrea, Peruzzi Leonardo, Palazzini Pasquale, Carniani Nario, Ferrotti Leonora, Ene Carmen Elena, Campriani Lucio, Valdambrini Luca, Vinerbi Emanuele, Chiaro Lorenzo, Cirillo Francesco, Albiani Roberto, Landucci Gianni, Macrì Isabella, Prosperi Francesca, Butteri Pietro, Paperini Arianna, Piantini Serena, Faralli Beatrice, Romanò Davide, Chiappetta Luca, Bacciu Marco, Fagnoni Federica, Baglioni Francesca, Geppetti Dino, Rossi Piero.

Il programma punta a:
1 -Disegnare la Città del Futuro, attraverso una Commissione Città formata da esperti Aretini ed di fama internazionale

2 – Arezzo Città Turistica, spingendo con opportuni piani marketing i concetti di Città di Piero della Francesca e di Città dell’Oro. Un centro storico in chiave turistica: decoro, arredo, traffico, accoglienza. Il Palazzo della Fraternita in Piazza Grande diventerà il Palazzetto della Cultura ed ospiterà il Museo dell’Oro, ed un Outlet dell’Oreficeria, oltrechè coffeshop, libreria, bookshop, sale per mostre, sala convegni, laboratori, mostre permanenti. L’industria turistica di tipo culturale, quindi lo sviluppo della cultura aretina è essenziale. Potenziamento attività Polo Universitario incrementando con attività la contaminazione con altre università internazionali. Un grande Festival Internazionale realizzato da realtà associative culturali aretine. Valorizzazione delle capacità artistiche dei Cittadini per diffondere il Genius Loci. Modernizzazione e spinta promozionale della Fiera dell’Antiquariato, Giostra del Saracino e Concorso Polifonico. Favorire la nascita di una Editoria d’Arte. La creazione di un Portale dell’accoglienza in rete wiFi dentro la città per ottimizzare gli itinerari di visita alla città. Migliorare e costruire nuovi impianti sportivi capaci di ospitare gare e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale. Coadiuvato il compito del centro Arezzo Fiere e Congressi per sviluppare il turismo fieristico e congressuale. Potenziata la reciprocità turistica e culturale con gemellaggi sostanziali e non effimeri. Turismo Intelligente fatto di patrimonio paesaggistico e di chiese, badie e monasteri come ambita meta del turismo religioso. La spinta turistica avrà una visione complessiva marketing. La programmata Commissione straordinaria che disegnerà la città del nostro futuro secondo la moderna filosofia del City Making, dovrà assolutamente tener conto della scelta politica di fare di Arezzo una Città Turistica. L’Assessorato al Turismo e Cultura sarà elemento strategico di tutta l’azione amministrativa.

3 – Nuova organizzazione informatica della Macchina Comunale
Adottare software gestionali gratuiti Open Source con implementazioni svolte in laboratori Hacklab autogestiti da esperti informatici aretini in collaborazione con il Comune. Dotazione di CRM Customer/Citizen Relationship Management – dove ogni richiesta del cittadino ha una gestione con spirito aziendale e non burocratico. Realizzare un'unica Banca Dati, come Archivio Digitale Ufficiale. Potenziare la funzionalità del Protocollo informatico per minore perdita tempo del Cittadino e dei passaggi successivi. Utilizzo del VoIP per le telefonate che diventano gratuite o a basso costo. Potenziare l’efficacia dell’eGovernment per l’interazione con le altre istituzioni riducendo i costi e i tempi di erogazione. Utilizzare l’ e-Procurement (Electronic Procurement) per l’acquisizione di beni e servizi per via telematica. Utilizzare il sistema GIS (Geographical Information System) per la cartografia e gli studi sul territorio. Sostituzione ogni anno del 20% di talune apparecchi elettronici con quelli di ultima generazione a basso consumo energetico. Una politica di soppressione delle stampe in favore del PaperLess, cioè senza carta perché digitali.

4 – La Cittadella degli Anziani
Censimento degli anziani bisognosi e prevedere una scala di proiezione esponenziale tenendo conto dell’allungamento della vita e di tutte le componenti socio economiche influenti. Dare vita ad una fusione fra le 2 importanti ASP aretine: Fraternita dei Laici e Istituto Fossombroni. Si deve alienare l’edificio che ospita la Casa Pia-Ist. Fossombroni- ormai antico, e la Fraternita deve alienare una buona parte del grandissimo patrimonio immobiliare che possiede e mettere a disposizione terreno per la costruzione della Cittadella polivalente in zona non avulsa dalla città. Una gestione altamente efficace sul piano manageriale consentirà di non spendere molto più di quanto si spenda oggi per dare un servizio non all’altezza dei tempi e ad un numero molto limitato di Anziani bisognosi

5 – Arezzo Sicura
Riportare Arezzo alla situazione di sicurezza di 10 anni fa. Affrontare l’emergenza senza indugi, facendo leva sulle prerogative del Sindaco. Organizzare sinergia fra le Forze dell’ordine, Polizia Municipale, Polizie Private per un maggiore e capillare controllo del territorio. Impegnare risorse comunali per favorire strumenti di vigilanza privata nella forma associativa e/o consortile di aziende. Rafforzare l’organico della Polizia Municipale riconsiderando compiti e profili operativi in base alle evidenti urgenze in tema di sicurezza. Deve far nascere il Poliziotto Urbano. Contrastare ogni forma di degrado urbano, di marginalità e disagio che sono spesso causa di comportamenti devianti e di fenomeni di criminalità diffusa. Agire sul decoro urbano, dell’illuminazione, della pulizia. Agire sul fronte dell’integrazione virtuosa degli stranieri: nessuna tolleranza contro chi delinque e adeguate politiche di integrazione Interculturale verso coloro che manifestano una reale e significativa volontà di partecipazione alla vita cittadina. Realizzare un piano complesso di pianificazione sociale che possa migliorare la qualità della vita, l’accesso ai servizi e la convivenza civile dei cittadini di Arezzo

6 – Arezzo orafa
Senza l’industria orafa Arezzo sprofonda. Anche nell’ottica della Città Turistica sforzi e risorse per garantire ad Arezzo l’identità di Città dell’Oro. Agire sul Parlamento Nazionale affinché intervenga sui dazi e sulle barriere doganali affermando il principio della reciprocità. Istituzione di una Consulta degli Orafi. Il tema della sicurezza è in prima linea.

7 – Una città solidale
Occuparsi di chi ha davvero bisogno. Stabilire priorità adeguate nella distribuzione delle risorse destinate al Sociale evitando una eccessiva spesa destinata della intermediazione a scapito di interventi diretti verso il bisogno reale. Anziani e disabili: rafforzare servizio di Assistenza Domiciliare con sussidi adeguati a coloro che possono e intendono scegliere il loro personale livello e ausilio assistenziale. Coinvolgimento sociale degli anziani e dei disabili attivi. Realizzazione della Cittadella degli Anziani per persone povere e sole e senza un tetto, malati cronici, disabili, malati di Alzheimer. Famiglia: ampio e diffuso sostegno a tutte le famiglie bisognose e particolarmente a quelle con numero elevato di componenti. Intervento su tutti i piani tariffari di pertinenza comunale con una seria perequazione sulla base di graduatorie trasparenti e precise. Giovani: attuazione sperimentale di un Piano Casa per giovani coppie di abitazioni vendute a prezzo di costo su terreni di proprietà comunale edificabili e realizzazione di sinergie positive con costruttori e istituti di credito.

8 – Un Bilancio Comunale all’insegna del risparmio
Accurata analisi delle spese per il personale e la gestione dell’apparato per ridurre gli sprechi e di valutare la capacità di dare risposte all’Utente Cittadino. Rendere le spese più flessibili. Istituzione di Osservatorio Interno per individuare tutte le possibili fonti di entrata, contributi e finanziamenti. Fisseremo obiettivi di contenimento delle spese correnti per luce, telefono, gas, cancelleria, incarichi e consulenze, liti ed arbitraggi. Possibilità di alienazioni del patrimonio mobiliare e immobiliare comunale non strategico. Eliminazione gli Enti e le Società inutili e costose. Individuazione di infrastrutture di proprietà comunale gestibili dal privato per abbattere costi di costruzione, incassare canoni di gestione.

9 – Frazioni connesse alla città
Riqualificazione e integrazione con il resto del tessuto cittadino. Adeguare a standard cittadini l’illuminazione pubblica, il decoro, la pulizia di strade e quartieri. Migliorare la dotazione di servizi e fruibilità di spazi pubblici e di aggregazione. Ridurre le barriere architettoniche. Incrementare il servizio di trasporto pubblico. Completare la copertura di connessione ADSL.

10 – Una cultura aretina
Arezzo necessita di un’autentica Industria Culturale. In ogni caso servirà una “rivoluzione” culturale tesa a produrre eventi, talenti ed opere e non solo a commercializzare prodotti che provengono da fuori. Ampliare e sostenere la Sezione Didattica della Fraternita dei Laici per l’insegnamento della Storia di Arezzo, a bambini e adulti. Istituire la Storia di Arezzo ovvero dotare la città di una pubblicazione enciclopedica della sua storia, con il contributo di storici aretini, italiani, stranieri; valutando anche le possibilità offerte dal Web – Wiki. Ampliare l’orizzonte della valorizzazione delle molteplici opere artistiche che Arezzo ospita. Individuare un edificio moderno e funzionale dove trasferire la Biblioteca Città di Arezzo. Fare tesoro del nostro Guido Monaco d’Arezzo. Valorizzare l’importante movimento musicale aretino, fatto di ottimi strumentisti, solisti, cantanti, coristi, direttori, musicisti sperimentali e avanguardie; fornire spazi, occasioni, risorse. Realizzare un tabellone annuale di concerti di vario genere eseguiti dalle realtà locali, creando sinergie e contaminazioni che nel futuro potrebbero dar vita ad una Orchestra Aretina, magari non stabile, in grado di riunirsi nella produzione vendibile di concerti ed opere di alto profilo. Modernizzare Informagiovani affiancando alle sue peculiarità odierne nuove e più attuali forme di aggregazione, studio, confronto. Ripensare il ruolo del Polo Universitario. Sostenere la Giostra del Saracino per ampliare l’autonomia dei Quartieri e favorire la crescita di una giovane e competente dirigenza della Giostra, con l’auspicio che diventi sempre di più Giostra di Tutto l’Anno e simbolo attivo di appartenenza e strumento di aggregazione sociale e di promozione della città.

11- Una città sana
Consolidamento della raccolta differenziata, riduzione della produzione dei rifiuti, estensione del riciclaggio dei materiali. Impegno a sostenere la realizzazione di impianti e l’uso delle Energie Rinnovabili. Sviluppare la cultura del Risparmio Energetico. Consolidamento e ampliamento dell’attività di cura e manutenzione del verde pubblico. Far valere le prerogative in materia di sanità pubblica nei quali spesso il confine fra sanità e sociale è molto labile e dunque è di capitale importanza l’intervento del Primo Cittadino.