Asl 8 e Aisla insieme per lassistenza psicologica ai malati di Sla

Arezzo – Prosegue, per il secondo anno consecutivo, l’attività di assistenza psicologia ambulatoriale e domiciliare ai malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) residenti nella provincia di Arezzo ed ai loro familiari. Un servizio che integra e supporta i servizi neurologici e neurofisiopatologici ospedalieri e territoriali dell’Azienda Asl 8, sulla base di una convezione stipulata tra l’azienda stessa e l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica Onlus, impegnata in tutta Italia nella tutela, nell’assistenza e nella cura dei malati di Sla, dei loro familiari e presente anche ad Arezzo con una sede locale.
Così com’è stato per i dodici mesi appena trascorsi, sarà uno psicologo messo a disposizione dall’Aisla a garantire l’attività assistenziale in ambulatorio e al domicilio dei pazienti e dei loro familiari.
Il nuovo progetto sarà attivo fino al 15 settembre del 2012 ed è cofinanziato con 10 mila euro a testa, dall’azienda sanitaria e da Aisla Arezzo grazie al ricavato della manifestazione "Pergine abbraccia la lotta alla Sla".

«In una patologia cronico-degenerativa come la Sla gli aspetti psicologici risultano di particolare importanza, sia dal punto di vista dell’utente che dei suoi familiari – spiega Michela Pallanti, psicologa della sede Aisla di Arezzo – Vi è la necessità di garantire a queste persone la continuità della presa in carico psicologica oltre a quella per le nuove diagnosi. Lo scorso anno si è consolidato un positivo rapporto di collaborazione con l’Azienda Asl 8 – conclude Pallanti – ed in particolare con le unità operative del Gruppo di lavoro dedicato alla Sla. Per questo desideriamo ringraziare la direzione generale dell’azienda sanitaria per l'impegno profuso a riconoscimento della validità del progetto stesso».
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LA MALATTIA: CHE COS'È LA SLA?
La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come “Morbo di Lou Gehrig”,” malattia di Charcot” o “malattia dei motoneuroni”, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.
La morte di queste cellule avviene gradualmente nel corso di mesi o anche anni. La malattia porta ad una progressiva paralisi, ma con risparmio delle funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinteriali (vescicali ed intestinali).
Generalmente si ammalano di SLA individui adulti di età superiore ai 20 anni, di entrambi i sessi, con maggiore frequenza dopo i 50 anni. In Italia si manifestano in media tre nuovi casi di SLA al giorno e si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti. Nella provincia di Arezzo gli ammalati di Sla sono attualmente una trentina