Il Giardino Profondo ai nastri di partenza, omaggio a Vasari

Arezzo – Finalmente, giovedì 14 luglio alle ore 18, l’inaugurazione del festival “Il Giardino Profondo. Omaggio a Giorgio Vasari in occasione dei 500 anni della nascita” (Arezzo, 30 luglio 1511).
Per evidenziare il legame con le celebrazioni vasariane che rappresentano la mission dell’ente Arezzo Città del Vasari che ha ideato la manifestazione, Il Giardino Profondo ha promosso un’inaugurazione sontuosa: un concerto con 30 musicisti, 3 sedi diverse, 2 interventi sulla “Deposizione” di Giorgio Vasari custodita nella Chiesa della SS. Annunziata. L’evento, intitolato “O begli anni de l’oro. Musiche al tempo di Vasari”, inizierà nel Cortile del Museo d’Arte Medievale e Moderna con il concerto dell’ensemble Alta Cappella Vasari (bombarde, cromorno e tromboni rinascimentali), appositamente costituito da Arezzo Città del Vasari.
Nella prima metà del Cinquecento comincia a crescere l’interesse verso il repertorio strumentale: le formazioni con gli strumenti dal suono ‘alto’ – bombarde, cornetti e tromboni – divengono un elemento indispensabile durante le cerimonie pubbliche e i ricevimenti privati. Queste formazioni sono raffigurate nelle opere dei maggiori pittori del tempo e lo stesso Vasari nel celebre “Convito per le nozze di Ester e Assuero” posiziona al centro della scena quattro suonatori di cornetto, e la raffigurazione corrisponde esattamente alla cronaca dell’arrivo a Firenze di Eleonora di Toledo, accolta da un insieme di cornetti e tromboni. L’Alta Cappella Vasari ricostruisce l’atmosfera festosa e solenne di quell’ingresso proponendo il “Bacco Bacco” dell’aretino Francesco Corteccia oltre a splendide pagine del Sermisy, di Clemens non Papa e del Capirola, pagine che trasporteranno il pubblico in una piazza in festa della Firenze del Cinquecento. A seguire, l’Alta Cappella Vasari aprirà il corteo musicale con il quale ci si sposterà verso la vicina Chiesa della SS. Annunziata dove, ad accogliere tutti, ci sarà il Gruppo Polifonico Francesco Coradini e il mezzosoprano Mya Fracassini: tutti insieme canteranno e suoneranno brani dei maggiori musicisti del Cinquecento, un delirio sonoro di musiche polifoniche sia strumentali che vocali, di testi sacri e cerimoniali, incluso “Arezzo. Come lieta si mostra” del Corteccia: questo madrigale venne eseguito per la prima volta alle nozze di Cosimo I con Eleonora di Toledo e, presentando ai giovanissimi sposi la gioia di Arezzo e delle sue vallate per le nozze ducali, ne decanta poeticamente la bellezza bucolica.