Luigi Lucherini su Ambiente e Piano energetico comunale

Arezzo – Luigi Lucherini, candidato a sindaco per lista civica Progetto per Arezzo, ha inserito la tutela dell’ambiente tra i punti qualificanti del programma di governo.
“Uno degli argomenti sui quali occorre una netta discontinuità con l’attuale amministrazione, è quello relativo alla tutela dell’ambiente e allo sfruttamento delle energie rinnovabili. Dal 2010, cioè praticamente da ieri, i Comuni sono stati chiamati a stilare dei bilanci energetici biennali da rendicontare a livello regionale. Questo in base alla direttiva europea “Emissions trading”, che ha istituito un sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione dei gas ad effetto serra. Chi non rispetterà i parametri fissati dall’Europa, dovrà comprare crediti da chi è andato oltre i suoi obiettivi grazie a un’amministrazione virtuosa. Il problema energetico è quindi una priorità anche a livello locale, con ripercussioni pesanti dal punto di vista economico se il territorio non dovesse dotarsi degli opportuni strumenti per farvi fronte. La tassa sulle emissioni di anidride carbonica peserebbe profondamente sulla nostra economia, dato che i costi per famiglia, a partire dall’anno prossimo, sono stimati sui 150 euro all’anno.
Dall’amministrazione Fanfani nessun segnale è arrivato su un tema così delicato. Noi invece abbiamo inserito nel programma la definizione di un quadro di programmazione nel medio e lungo termine (5-10-20 anni) per integrare il fabbisogno energetico del Comune di Arezzo grazie alla riduzione dei consumi, al risparmio energetico, all’efficienza energetica, alla riqualificazione edilizia e alla produzione di energia sul territorio tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili. Attraverso il Piano Energetico Integrato si potranno ridurre i consumi dell’amministrazione pubblica, consentendo il recupero di risorse da destinare al rilancio dell’economia e dei servizi.
Tutto ciò è ancora più importante nell’ottica di evitare il raddoppio del termovalorizzatore e i conseguenti, ingenti costi. Comuni simili ad Arezzo per caratteristiche socio demografiche, come Treviso, hanno eliminato la dispersione del rifiuto solido urbano nelle discariche e rinunciato anche alla termo combustione. E inoltre le tariffe che pagano i cittadini di Treviso sono pari alla metà di quelle che paghiamo ad Arezzo. Il riciclaggio totale del rifiuto solido, fatta eccezione per il compost della parte molle, è un obiettivo possibile, a patto che l’amministrazione metta in atto da subito una politica lungimirante ed efficace per la tutela dell’ambiente e del territorio e i cittadini acquistino la cultura del risparmio energetico”.