Matteo Renzi a Montevarchi e Arezzo per presentare ‘Fuori!’

Arezzo – Un palco semplice, con una panchina e alcune ceste di frutta vuote. Dietro, un maxischermo su cui scorrono spezzoni di video e parlano personaggi come Obama e Bob Kennedy, o risuonano le note dei Muse. Niente tavoli polverosi, pieni di relatori. E niente lungaggini, 45 minuti e poco più. E’ questo lo schema della presentazione di ‘Fuori!’ (Rizzoli, 2011), nuovo libro di Matteo Renzi, sindaco di Firenze e giovane leader del Partito democratico che da qualche mese ha innestato un dibattito sulla cosiddetta ‘rottamazione’.

Renzi sarà sabato 16 aprile a Montevarchi (Multisala Cine8, ore 18) e ad Arezzo (Sala Borsa Merci, piazza Risorgimento, ore 21), per due nuove tappe del ‘tour’ letterario che porterà il primo cittadino fiorentino in tutta Italia. Una presentazione diversa dagli schemi classici, che la fa diventare una presentazione innovativa.

Con Matteo Renzi a Montevarchi ci sarà il consigliere regionale Enzo Brogi, mentre ad Arezzo saranno presenti il sindaco Giuseppe Fanfani e il presidente della Provincia Roberto Vasai.

Il libro mette insieme vita pubblica e vita privata, mescola ricordi universitari a scorribande scout, i primi passi in politica con l’Ulivo, l’elezione a presidente della Provincia di Firenze a 29 anni. Alla fine del suo primo mandato gli era stata assicurata la rielezione. Renzi però non ha voluto fare il pollo di batteria e ha deciso di partecipare alle primarie per candidarsi a sindaco di Firenze, senza l’appoggio dei vertici del suo partito, il Pd. Le ha vinte, è stato eletto, e oggi è il sindaco più amato d’Italia. Poi c’è l’ampia parte amministrativa: dalla pedonalizzazione del Duomo al Piano strutturale a ‘volumi zero’, che fa di Firenze una delle città più ambientalmente sostenibile d’Italia, dal dimezzamento degli assessori in giunta alle visite nelle scuole ogni martedì mattina. Il tutto con l’emozione, la gioia e anche il profondo senso di responsabilità che comporta fare il sindaco “di una delle città più belle del mondo”. Infine la ‘rottamazione’, ovvero quasi un manifesto politico dove Renzi non lesina critiche al suo partito e dice la sua anche sugli altri, da Fini alla Gelmini a Berlusconi.

Matteo Renzi racconta le sue aspirazioni e dà voce alla speranza di una svolta. “Adesso tocca a noi” scrive “ridare fiato al Pd, ma soprattutto ridare slancio all’Italia”.

Sul palco, in meno di un’ora Renzi lancia video, commenta canzoni e parole, cita Montale e Luzi, Pierluigi Collina e Edmond Rostand, dialoga col pubblico e commenta la situazione politica del giorno. Senza facce arcigne ma con il sorriso pronto di chi, con le sue idee e il suo entusiasmo, vuole dare una mano al Pd e al Paese.